Ben 13 spettacoli teatrali, 10 al loro debutto sul palchi italiani, e con due eventi speciali nelle grotte di Borgio Verezzi: non era mai accaduto nella lunga storia del Festival di Borgio Verezzi, che giunge alla cinquantaduesima edizione con un cartellone da record. E mai era successo che il Premio Veretium, alla quarantottesima edizione, fosse assegnato “alla memoria”: l’eccezione della giuria di critici, presieduta da Giulio Baffi, è stata fatta per Luigi De Filippo, ultimo erede della celebre dinastia di attori.
Tra le tante novità del Festival 2018 c’è anche la ripresa, dopo un periodo di assenza, del premio per l’attore o attrice non protagonista, che si sia maggiormente distinto a giudizio del pubblico di Borgio Verezzi,attribuito quest’anno al ligure Alessio Zirulia, per la sua interpretazione delprofugo pakistano Sher in "Vivo nella giungla, dormo sulle spine".
Il programma, presentato a Genova presso la Sala Trasparenza della Regione Liguria, è ricco di temi, di titoli e di nomi importanti, secondo consuetudine con una prevalenza delle commedie sui drammi e, in qualche caso, anche con forti contaminazioni musicali: ancora una volta all’insegna del rinnovamento nella tradizione, con testi contemporanei, spesso inediti o stranieri, ma senza trascurare i classici.
“Abbiamo mantenuto l’impostazione seguita in questi ultimi anni e che ha dato eccellenti risultati in termini di presenze e di gradimento del pubblico, sempre folto e in costante aumento. E questo è di fondamentale importanza, anche perché gli spettatori sono il nostro maggiore sponsor: sono gli incassi, finora, ad aver garantito l’esistenza del Festival”, precisa il direttore artistico Stefano Delfino.
Non c’è un tema fisso, ma il filo conduttore è costituito dalla varietà delle proposte e dei generi, la commedia classica e il dramma, la commedia con musiche e il monologo, lo spettacolo itinerante e il testo brillante contemporaneo. Il ricco cartellone è impaginato tra un appuntamento teatralmusicale in apertura (Le dive dello swing) e un altro in chiusura (Non si uccidono così anche i cavalli?) e conferma la caratteristica del festival, quello di essere una vetrina di novità per l’inverno successivo (tutti quelli che debutteranno in estate a Borgio Verezzi sono già nelle successive stagioni teatrali di molte città italiane). Diverse, e in qualche caso di grande attualità,le tematiche affrontate, alcune delle quali serie e impegnative, come quelle sugli anziani, ma sempre trattate con garbo e leggerezza.Tra i protagonisti, accanto a tanti graditi ritorni (come ad esempio Paola Quattrini e Giuseppe Pambieri, due “veterani” del Festival, Giovanna Ralli e Cochi Ponzoni, già venuti ma tempi lontani, Max Pisu, Gaia De Laurentis,Pino Quartullo, Milena Vukotic, Ugo Dighero, Giuseppe Zeno, Maximilian Nisi, Debora Caprioglio) anche alcuni al loro esordio al Festival, comeBarbara De Rossi, Stefania Rocca, Nicola Pistoia, Danilo Brugia, ArturoCirillo. E, tra i registi, e anche questo è un record, ci saranno quattro liguri:non solo il genovese Igor Chierici (La leggenda di Moby Dick) e ilvalbormidese Silvio Eiraldi (Purgatorio) ma anche Massimiliano Vado (Ledive dello swing), che è di Savona, e Patrick Rossi Gastaldi (Quartet), diVentimiglia, anche se questi ultimi due vivono a Roma.
Quello che ogni anno la Camera di commercio delle Riviere liguri destina allo spettacolo di maggior successo del festival è stato vinto dalla commedia "Non mi hai più detto ti amo", con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, che lo verranno a ritirare la sera del 15 luglio, quando è in scena "La leggenda di Moby Dick". Il Veretium sarà consegnato il 19 luglio, in occasione di Quartet, alla vedova di Luigi De Filippo, la signora Laura Tibaldi, che ha scelto questo spettacolo perché Paola Quattrini e Giovanna Ralli, in inizio di carriera, avevano lavorato con Luigi. E rinasce il premio, ora sostenuto dalla Fondazione De Mari, per l’attore o l’attrice non protagonista al Festival: per l’edizione 2017, il riconoscimento viene assegnato a un ligure, Alessio Zirulia,giovane talento che si è rivelato accanto ad Amanda Sandrelli e Luchino Giordana in Vivo nella giungla, dormo sulle spine, di Laura Sicignano, per il Teatro Cargo di Genova.In allegato, il programma completo del 52° Festival di Borgio Verezzi.
Il direttore artistico del Festival, Stefano Delfino, racconta l'appuntamento con musica e teatro a Borgio Verezzi:
Il regista Silvio Eiraldi racconta il suo spettacolo:


























