Attualità - 04 luglio 2018, 16:09

Pegli, trattativa avviata per l’ex parcheggio delle Ferrovie

L’area adiacente alla stazione, dopo due ribassi d’asta, interessa a un gruppo di imprenditori della delegazione. Il progetto: un silos a due piani e, in superficie, un nuovo giardino con panchine, verde e giochi per i bambini

Pegli, trattativa avviata per l’ex parcheggio delle Ferrovie

L’ex parcheggio adiacente alla stazione di Pegli, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, rimane ancora invenduto. Ma una trattativa è in corso e potrebbe arrivare a buon fine. E’ la speranza degli amministratori cittadini - sia municipali che comunali - ma soprattutto dei residenti, che ormai da anni si affacciano su quel ‘buco nero’, nel cuore della delegazione, senza capire perché un’area così vasta e centrale debba rimanere inutilizzata.

L’argomento ex parcheggio Fs è tornato di stretta attualità proprio in questi giorni. Due gli elementi che lo hanno ‘resuscitato’: da una parte il ‘giro di vite’, annunciato da Tursi e dalla Polizia Municipale, contro la sosta selvaggia anche nelle ore serali (a Pegli sono parecchie le strade interessate e inserite nella ‘black list’ dei vigili urbani); dall’altra il contenzioso tra gli abitanti dei palazzi di via della Maona, via Garelli e via Longo e gli eredi della famiglia Gaggero, che costruì gli stabili negli anni Sessanta: per far fronte alle spese di Imu e Tari, la proprietà è costretta a chiedere l’affitto degli stalli ai cittadini.

Sono due problemi di natura differente, ma che, insieme, hanno fatto scaturire, e con forza, il terzo: ovvero la penuria di parcheggi della zona. E allora il pensiero è subito tornato a quell’area di oltre quattromila metri quadrati adiacente al binario 2 di Pegli e antistante ai caseggiati denominati da queste parti ‘Cucirini’.

Il terreno è di proprietà delle Ferrovie dello Stato, ma inserito in quell’elenco di patrimoni immobiliari che la società vorrebbe alienare, attraverso l’apposita spin-off Ferservizi.

La messa in vendita risale a poco più di un anno fa. Allorquando l’area (che prima era accessibile per le auto attraverso una sbarra e il pagamento di una tariffa oraria, mentre i pedoni potevano transitarvi comodamente, e questa rappresentava una bella scorciatoia da e per la stazione) venne chiusa e recintata.

Sul portale di Ferservizi, il terreno viene descritto così: “Il compendio oggetto di alienazione è ubicato a nord della stazione di Genova Pegli, aldilà del fascio di binari con confini ben delimitati e accessibile direttamente da Via Pallavicini. Trattasi dell’ex area dello scalo merci con entrostanti alcuni fabbricati industriali a sevizio dello scalo stesso. All’utilizzo ferroviario cessato negli anni è seguito il riuso dell’area a parcheggio di superficie con la società Metropark; attualmente l'area non è utilizzata. La superficie del lotto è di complessivi mq. 4.239 circa di cui circa mq. 4.100 scoperti e mq. 140 coperti. In loco sono presenti tre fabbricati di varie dimensioni e caratteristiche strutturali, tutti inutilizzati ed inaccessibili all’interno per motivi di sicurezza. Nella parte più ad est del compendio è presente un fabbricato di due piani: il piano terra è adibito a locali tecnici, il primo piano interamente destinato ad alloggio di mq. 55 circa di superficie articolata in 5 vani catastali. Tutti gli immobili risultano liberi, nonché due magazzini in muratura ad un piano”.

Va detto, a onor del vero, che le condizioni dell’area, anche prima della chiusura, erano pessime: asfalto saltato in più parti, enormi buche, terriccio, pietroni, auto abbandonate e con vetri rotti, sporcizia. Uno spiazzo completamente insicuro, specialmente la sera, quando diventava ricettacolo di drogati e criminali. Giusto averlo chiuso.

Ma ora? Il prezzo di partenza del lotto non era certo agevole: un milione e 355mila euro. Difatti sulle prime non è giunta nessuna offerta. Risulta che ci siano stati due ribassi d’asta ma, anche in questo caso, entrambi sono andati deserti. Un anno fa, il consigliere comunale Mauro Avvenente rivolgeva un appello agli imprenditori pegliesi, per presentare un’offerta. Ma anche quello era caduto nel vuoto.

Ora che il costo è notevolmente calato, pare che qualcosa si stia effettivamente muovendo. C’è davvero un gruppo di pegliesi che starebbe trattando con Ferrovie per comprare l’area. E c’è anche un progetto di massima: realizzare un’autorimessa interrata a due piani e, in superficie, costruire un parco urbano con giochi per i bambini, panchine, verde e una zona destinata ai posteggi a raso.

Sarebbe un doppio colpo per la delegazione: più parcheggi (ovviamente a pagamento, ma qui lo erano anche prima, quindi non cambierebbe nulla) e un nuovo spazio urbano riqualificato. Il tutto a due passi dalla piazza della stazione, e perciò dal centro di Pegli.

Claudio Chiarotti, presidente del Municipio VII Ponente, auspica il lieto fine: “Spero che Ferrovie e i privati si mettano d’accordo sul prezzo - afferma - Perché il nodo è sempre stato quello. Nessuno infatti discute sul pregio di quest’area, centrale e molto ampia. Però i privati, giustamente, si fanno i loro conti e qui, una volta acquistato il terreno, i lavori sarebbero comunque molti. Se il prezzo scende, però, è un segnale molto positivo. Questa zona merita di essere riqualificata perché così è veramente un brutto vedere e oltretutto non serve proprio a nulla, mentre ci sarebbe un gran bisogno di posteggi a ridosso della stazione”. Chiarotti riferisce anche di averne parlato “con il sindaco, ma chiaramente un milione e trecentomila euro era una cifra proibitiva per tutti, ancor più per il Comune”.

A Pegli, va detto, esiste un altro parcheggio con sbarra. Quello in piazzale Edoardo Malachina, ovvero lo spazio sul mare adiacente a Molo Archetti (attracco della Navebus). Ma è sempre sottoutilizzato. Non è un mistero che ai cittadini piaccia parcheggiare l’auto davanti ai negozi. E’ un fatto di ‘pigrizia’. La si vince con una buona promozione e, magari, qualche convenzione tra parcheggio e negozi, sul modello del silo di piazza Oriani a Sestri Ponente. Così potrebbe funzionare anche un park vicino alla stazione. Oltre che a servizio dei numerosi pendolari.

Non resta che aspettare l’esito della trattativa. Con un occhio alle cronache e l’altro… ai vigili urbani.

Alberto Bruzzone

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