Mentre i lavori nella parte più a Ponente della passeggiata a mare di Pegli sono in fase piuttosto avanzata (e non si sono fermati neppure nelle giornate di allerta per il caldo), per la parte centrale e quella più a Levante, da largo Calasetta in poi andando verso Multedo, torna d’attualità il tema del collettore fognario pubblico.
Non è un mistero che gli interi sottoservizi della delegazione, in particolare quelli che passano sotto all’Aurelia, siano fortemente usurati. Le tubature vanno sostituite al più presto, anche per evitare i numerosi disagi che spesso si verificano in zona, con l’arrivo piuttosto frequente dell’autospurgo.
La soluzione che sembrava prevalere, anche in base ai pareri espressi dalla Città Metropolitana, era quella di far passare le nuove tubazioni sotto al lungomare, per evitare i pesantissimi disagi al traffico che verrebbero a crearsi ‘aprendo’ l’Aurelia. In fase di chiusura, poi, il progetto prevedeva di omologare la parte di promenade che verrebbe sollevata con gli stessi materiali (di ottimo pregio) che verranno a brevissimo posati nel tratto verso il Castello Vianson.
Ma di tutti questi discorsi occorrono aggiornamenti, e a chiederli ha pensato nei giorni scorsi, attraverso un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Marco Bucci e, per competenza, all’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, il consigliere comunale del Partito Democratico, ed ex presidente del Municipio VII Ponente, Mauro Avvenente.
Esiste infatti una possibilità, come risulta ad Avvenente, che i lavori vengano svolti con la tecnica del ‘microtunneling’, ovvero con la posa delle tubature pozzetto dopo pozzetto. Questo sarebbe certamente meno invasivo, rispetto a ‘rompere’ l’intero lungomare, ma potrebbe comportare la rinuncia all’ampio e molto atteso progetto di riqualificazione complessiva della passeggiata.
Secondo il consigliere del centrosinistra, “da voci ricorrenti, parrebbe che tali lavori saranno effettuati con la tecnica del ‘microtunneling’, che non prevede rotture di superficie, se non per alcuni ‘pozzi’ di ispezione e, se così fosse, verrebbero meno le premesse affinché si possa realizzare una riqualificazione anche del tratto di passeggiata interessato dai lavori, come peraltro sostenuto e auspicato anche dall’assessore Fanghella”.
Per questo, Avvenente interroga Bucci e Fanghella per sapere “se Ireti provvederà a realizzare l’opera sul sedime dell’Aurelia come paventato oppure intende realizzarla nell’attuale sede, ovvero nel sottosuolo della passeggiata a mare con la tecnica ‘microtunneling’. Chiedo inoltre di sapere se il tratto di passeggiata a mare riqualificato oltre vent’anni fa in occasione del vertice del G8 dovrà rimanere nelle attuali condizioni che presentano ammaloramenti diffusi a causa della rottura di molte piastrelle della pavimentazione in più punti. E chiedo se, in concomitanza dei pozzi di ispezione che Ireti realizzerà, una volta conclusi i lavori, le piastrelle saranno sostituite da cemento sagomato, come recentemente fatto da una ditta in appalto, o saranno ripristinate piastrelle di colore coerente col disegno architettonico finale”.
Avvenente raccomanda all’assessore competente, “di garantire che almeno gli ammaloramenti diffusi della pavimentazione siano ripristinati e chiede se, in caso di lavori, verranno realizzati i giunti di dilatazione non fatti in occasione dei precedenti lavori, che si sono dimostrati una delle principali cause delle rotture delle piastrelle”.
Infine, la domanda forse più importante: “Qualora non fosse possibile operare il restyling della passeggiata in accordo con Ireti, è possibile che i vari interventi siano eseguiti attraverso le ditte che stanno realizzando la riqualificazione del tratto di passeggiata tra Castello Vianson e largo Calasetta?”.
Sui lavori alla passeggiata di Pegli l’attenzione da parte dell’opinione pubblica è sempre massima. E se, per qualche verso, dovessero saltare, allora la delusione sarebbe ancora maggiore.






