Politica - 03 febbraio 2020, 17:06

Toti e Bucci scrivono al governo: Tempi certi per infrastrutture liguri"

Sindaco e governatore all'esecutivo giallorosso: "Da novembre ad oggi non è successo nulla. Il Ministero delle Infrastrutture non ha espresso alcun parere, come invece avrebbe dovuto, sulla Gronda di Genova e questo ha bloccato il suo iter e non ha nemmeno convocato il tavolo operativo che avrebbe dovuto affrontare"

Toti e Bucci scrivono al governo: Tempi certi per infrastrutture liguri"

Che fine ha fatto il parere che il Ministero delle Infrastrutture doveva esprimere sul progetto esecutivo della Gronda di Genova, di cui si è in attesa dall’agosto 2018 e che risulta indispensabile per realizzare l’opera ritenuta prioritaria per la Liguria? Lo chiedono il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e illustrata oggi a margine della presentazione del contratto di affidamento definitivo per la realizzazione della nuova viabilità nel porto di Genova.

La lettera di Toti e Bucci richiama il premier e il ministro competente al rispetto di quanto era stato concordato nel corso degli incontri avvenuti in Liguria alla presenza della De Micheli lo scorso 25 novembre e 16 dicembre, dopo l’eccezionale ondata di maltempo che si era abbattuta sul territorio. 

Proprio nel corso delle suddette riunioni  gli amministratori e il Ministro De Micheli avevano concordato alcune linee di azione, per sostenere il territorio ligure e portare avanti la realizzazione delle opere strategiche attraverso l’attivazione di un tavolo operativo e di confronto sugli annosi problemi di viabilità stradale e ferroviaria. 

Da novembre ad oggi non è successo nulla – dicono Toti e Bucci –. Il Ministero delle Infrastrutture non ha espresso alcun parere, come invece avrebbe dovuto, sulla Gronda di Genova e questo ha bloccato il suo iter e non ha nemmeno convocato il tavolo operativo che avrebbe dovuto affrontare, tra gli altri, il tema dei lavori inerenti l’ultimo tratto di raddoppio ferroviario del ponente ligure e di completamento delle varianti Aurelia che invece sono completamente fermi”. 

Per questo – concludono il presidente di Regione e il sindaco di Genova – chiediamo al Ministro un intervento concreto affinché le opere in questione, vitali e importanti per il nostro territorio, i nostri porti e la nostra economia, possano essere pianificate con tempi certi e realizzate nel minor tempo possibile”.

Redazione


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