Attualità - 18 marzo 2021, 13:50

Libera, una staffetta di memoria dai luoghi di cultura per ricordare le vittime innocenti delle mafie

Decine di piccoli momenti di lettura e riflessione in tutta la regione per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie; gli eventi visibili sulle pagine facebook di Libera e Goodmorning Genova

Libera, una staffetta di memoria dai luoghi di cultura per ricordare le vittime innocenti delle mafie

Musei, teatri, cinema, scuole, per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti del mafie, diventeranno i palchi dai quali saranno letti i nomi di chi è stato ucciso dalla mafia.

Una 'staffetta di memoria’ che inizierà alle 9,30 di sabato 20 marzo e che andrà avanti per tutta la mattinata passando virtualmente da un luogo di cultura a un altro: “Abbiamo deciso di coinvolgere i luoghi della cultura, perché in questa pandemia questo mondo è stato tenuto ai margini e noi invece vogliamo sottolineare quanto sia essenziale per la crescita civile del Paese e nel contrasto alle mafie”, dice Stefano Busi, coordinatore regionale di Libera.

A leggere i nomi decine di artisti, scrittori, attori, registi, curatori di mostre. E anche il mondo del lavoro con i componenti della Rsu unitaria Cgil, Cisl e Uil che leggeranno parte dell’elenco all’interno dello stabilimento ArcelorMittal di Cornigliano.

Sarà scandita da un programma diverso questa 26esima edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, dal titolo 'A ricordare e riveder le stelle - cultura e memoria’: “Visto che a causa della pandemia non sarebbe stato possibile organizzare il corteo colorato, abbiamo cercato di trovare un punto di mediazione tra la necessità di rispettare le misure di contenimento per la diffusione del virus e la volontà di avere comunque un momento da vivere insieme agli altri”.

Dal Teatro della Tosse a Palazzo Ducale, dal Dopolavoro Ferroviario-Teatro Albatros al Parco di Villa Rocca di Chiavari, fino al Teatro Nazionale di Genova che ospiterà, nel foyer del Teatro della Corte, il momento conclusivo della mattinata alla presenza delle massime autorità cittadine: i luoghi della cultura diventeranno i luoghi del ricordo, in questa staffetta virtuale che sarà trasmessa sulle pagine Facebook di Libera e Goodmorning Genova.

Tutti gli eventi infatti saranno a porte chiuse e chi vorrà, potrà vivere questo momento da casa senza perdere, però, la dimensione del rito collettivo: “Perché non è solo importante fare iniziative social ma anche avere luoghi fisici da abitare e dove far vivere i nomi e i cognomi di quelle persone che hanno perso la vita a causa della presenza delle mafie nel nostro Paese”, osserva Busi.

Coinvolte anche centinaia di scuole e classi che in tutta la regione, nella giornata di venerdì 19, si uniranno all’abbraccio ideale ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, organizzando letture dei nomi, momenti di riflessione e raccoglimento.

Anche nelle altre province ci saranno decine di piccoli momenti di lettura e riflessione, dal Cinema Italia di Sarzana al Teatro delle Udienze di Finalborgo, dall'Arci Camalli di Imperia al Bar Hobbit di Ventimiglia.

Domenica 21 marzo alle 15,30 da Savona, invece, ci sarà la veglia interreligiosa, presso la chiesa di San Raffaele al Porto, e che verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di Libera Savona.

In vista della Giornata della memoria anche i giovani in messa alla prova seguiti da ‘Anemmu’, un progetto di Libera che sensibilizza i ragazzi su questi temi, hanno dato il loro contributo: “Hanno realizzato dei podcast in cui raccontano le storie di vittime delle mafie mettendosi nei loro panni, nei panni della famiglia, un modo per fargli fare un percorso consapevole verso questa data del 21 marzo, anche attraversando e registrando in quei luoghi della città che sono dedicati alle vittime delle mafie”, spiega Caterina Marsala, coordinatrice del progetto per Libera (i podcast dal titolo ‘Libere voci’ si possono ascoltare su Speaker).

Rosangela Urso

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