La Giunta comunale guidata da Marco Bucci è deficitaria negli interventi che dovrebbero mitigare disagi e lentezze relativi ai lavori di manutenzione sul nodo autostradale genovese, mettendo a rischio la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini residenti nelle vicinanze dell'autostrada: questa in sintesi la posizione espressa dalla consigliera del Partito Democratico Cristina Lodi.
Per l'esponente del Pd quella delle criticità legate alle manutenzioni autostradali è una vera e propria matassa da dipanare con interventi incisivi e concreti: "Non basta cercare un'interlocuzione con istituzioni locali e Autostrade quando si determinano le emergenze - spiega Lodi -, ma occorre instaurare un dialogo stabile. Per quanto riguarda le Gavette - dove recentemente una grossa lamiera è volata dal viadotto proprio vicino alle abitazioni - sapevamo della situazione di rischio e l'amministrazione ha tardato ad attivare il Pris, e ha tardato a farsi parte attiva presso il Governo, Autostrade e la Regione. Spesso dal Comune ci sentiamo dire che alla Regione non bisogna dire nulla perché va tutto bene, ma io credo che pur essendo governate della stesa parte politica vada fatta un'operazione di pressione maggiore da parte di Palazzo Tursi. Questa interlocuzione, insieme al Pris, dovrebbe avere la funzione di consentire alle famiglie che vogliono spostarsi da sotto il viadotto Bisagno di farlo, con indennizzi che consentano l'acquisto di nuovi alloggi".
Un'altra questione relativa alle manutenzioni di Autostrade sul nodo genovese su cui il Pd punta il dito è quella della sostituzione delle barrire fonoassorbenti e antiurto lungo molti tratti del tracciato autostradale in città. Questi pannelli, rivelatisi non a norma, sono stati rimossi, ma la loro sostituzione avverrà forse dopo l'estate, con una tempistica non precisamente chiara. A proposito il Pd ha presentato una mozione, approvata dal Consiglio Comunale, con cui impegna l'amministrazione a pretendere dal concessionario un cronoprogramma delle sostituzione, la cui applicazione venga vigilata da un apposito tavolo tecnico di monitoraggio.
"Siamo di fronte a una situazione pazzesca - aggiunge Cristina Lodi -, visto che le barriere sono una conquista per una città attraversata dall'autostrada, rispetto alla quale ora abbiamo fatto un passo indietro. Pare che Autostrade abbia detto alla Regione che la sostituzione delle barriere partirà d metà settembre, e non siamo sicuri che questo avverrà in tutti i tratti in cui sono state rimosse. Noi crediamo che il Comune debba pretendere un cronoprogramma che imponga di partire con le sostituzioni dalle zone più abitate, fino al rimpiazzo completo delle barriere. Al momento sono solo state fatte rilevazioni da parte di Arpal, ma il Comune non si è mosso in maniera ulteriore, sono partite raccolte firme dei cittadini e persino diffide da studi di avvocati: è ora che l'amministrazione faccia la sua parte".






