Eventi - 04 maggio 2021, 15:23

Grounded e Solaris ancora in scena sino al 9 maggio per il Teatro nazionale di Genova

Inizio spettacoli ore 19, domenica ore 16. Tutte le rappresentazioni avvengono nel rispetto delle norme anti-Covid

Grounded e Solaris ancora in scena sino al 9 maggio per il Teatro nazionale di Genova

Un gruppo di astronauti a confronto con un pianeta misterioso che reagisce alla presenza dell’uomo come all’invasione di un virus. Una pilota di droni che si perde in una guerra che sembra virtuale ma strazia la sua vita insieme a quella dei nemici. Sono i protagonisti dei due spettacoli con cui il Teatro Nazionale di Genova ha riaperto le porte al pubblico, SOLARIS di David Greig, regia di Andrea De Rosa, e GROUNDED di George Brant, regia di Davide Livermore. Le due produzioni, novità assolute per l’Italia, sono ancora in scena sino al 9 maggio, rispettivamente al Teatro Gustavo Modena e al Teatro Ivo Chiesa.

Inizio spettacoli ore 19, domenica ore 16. Tutte le rappresentazioni avvengono nel rispetto delle norme anti-Covid.

 

Grounded 

La guerra contemporanea vista dalla prospettiva di una pilota dell’American Air Force, che dopo una maternità imprevista si ritrova costretta a restare a terra e guidare i droni, in un crescendo di sensi di colpa e alienazione. Il Teatro Nazionale di Genova presenta per la prima volta in Italia Grounded di George Brant, regia di Davide Livermore, protagonista Linda Gennari. Messo in scena per la prima volta nel 2013, questo sconvolgente monologo ha avuto un fortissimo impatto sulla scena britannica e americana, con oltre centocinquanta allestimenti in 19 paesi diversi, dal clamoroso debutto al Festival di Edimburgo nel 2013 alla produzione del Public Theatre di New York con protagonista Anne Hathaway

Orgogliosa Top Gun al comando di un F16, la protagonista della storia è fiera di una divisa e una carriera che si è conquistata duramente. Sino al momento in cui un uomo entra nella sua vita e con la nascita di una figlia tutto cambia drasticamente. Rientrata in servizio è costretta a restare a terra, il destino temuto da ogni pilota (il termine inglese grounded ha il doppio significato di “punita”) e cooptata al pilotaggio di droni: per difendere il suo Paese e “rendersi utile” deve rinunciare a volare in quel cielo azzurro che adorava. Sarà così che, in una base nascosta nel deserto americano, dentro una roulotte senza finestre, scopre un altro modo di volare e distruggere, di controllare e condannare. È una nuova guerra, apparentemente asettica, scientifica. Ma qualcosa in lei si modifica, il disagio la attanaglia, in un crescendo di angoscia e consapevolezza. 

Recensito entusiasticamente dai giornali inglesi e americani, Grounded porta sulla scena la crudezza di un tempo che non può lasciare testimoni. Eppure, resta quel velo di umanità che potrebbe forse cambiare qualcosa. Davide Livermore si avvale della traduzione di Monica Capuani e di un impianto scenico che coinvolge straordinariamente ogni singolo spettatore: un’esperienza immersiva, che vola dal cielo ai meandri più dolorosi dell’animo umano.


Solaris 

La fantascienza arriva in teatro con Solaris di David Greig, regia di Andrea De Rosa.

Co-prodotto con il Teatro di Napoli, Solaris - adattamento teatrale del celebre romanzo di Stanislaw Lem da cui sono tratti i film omonimi di Andrej Tarkovskij e Steven Soderbergh - risponde perfettamente al proposito di esplorare la fantascienza in teatro, espresso da Davide Livermore al momento del suo insediamento come direttore del Teatro Nazionale di Genova. Novità assoluta per l’Italia, Solaris viene presentato nella traduzione di Monica Capuani, che ha “scoperto” il testo dopo una prima produzione andata in scena a Melbourne ed Edimburgo con la regia di Matthew Lutton

“Chi sono io? Chi siamo noi veramente?”. Sono questi gli interrogativi da cui è partito Andrea De Rosa per affrontare una storia complessa che svela inusitate possibilità di comprensione del nostro tempo. Inviata su una stazione spaziale che ruota attorno al lontano pianeta Solaris, un’astronauta scopre che a fianco all’equipaggio vivono delle misteriose presenze, generate dallo strano oceano che riveste tutta la superficie del pianeta stesso, come in reazione all’invasione di un virus.

Questa metafora potente e inquietante ha trovato una forte eco in Andrea De Rosa, che racconta: “Ho letto Solaris durante la quarantena e mi aveva molto colpito questa idea che gli esseri umani potessero essere il virus e che il pianeta fosse costretto a reagire e a difendersi dalla loro presenza. Solaris è una vera e propria creatura, un pianeta vivente che attraverso il suo immenso oceano cerca di comunicare con gli uomini attraverso i loro desideri, che riesce a materializzare sotto forma di fantasmi”. Così lo spettacolo diventa un viaggio nell’inconscio individuale e collettivo, un confronto con le paure e i sogni, sospeso tra follia e assoluta libertà.

Gli spettatori avranno la sensazione di trovarsi su una vera astronave grazie alle scenografie di Simone Mannino (autore anche dei costumi), alle luci di Pasquale Mari e ai video di D-Wok, che hanno rielaborato immagini fornite dall’Agenzia Spaziale Europea, mentre le musiche sono di G.U.P. Alcaro. Il cast dello spettacolo è composto da Federica Rosellini, Giulia Mazzarino, Sandra Toffolatti, Werner Waas e Umberto Orsini che fa un importante cameo in video.

Redazione

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