Attualità - 07 maggio 2021, 18:27

Danza e musica a Palazzo Ducale: 'La voce e il tempo' torna dal vivo con Elisa Barucchieri e 'I ferrabosco' (FOTO)

Il concerto si terrà in doppio orario alle 17.30 e alle 19 nel Salone del Minor Consigli

Danza e musica a Palazzo Ducale: 'La voce e il tempo' torna dal vivo con Elisa Barucchieri e 'I ferrabosco' (FOTO)

Il 15 maggio al Palazzo Ducale di Genova riprende dal vivo la V Stagione 'La voce e il tempo', uno spettacolo che nasce dalla collaborazione tra la compagnia Res Extensa e l’ensemble musicale 'I ferrabosco': Giovanni Rota (violino), Luciana Elizondo e Gioacchino De Padova (viola da gamba), Giuseppe Petrella (tiorba), Gilberto Scordari (clavicembalo e organo). Al centro della scena c'è l’interpretazione appassionata di Elisa Barucchieri, figura di spicco della danza contemporanea italiana. Danzatrice e coreografa, nel corso degli anni ha lavorato al fianco di artisti come Susanne Linke, Carolyn Carlson, Andrea Olsen, Peter Grenaway o Fura dels Baus. Grazie alla sua formazione antropologica, affianca da sempre alla sperimentazione di nuovi linguaggi lo studio della tradizione popolare. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo l’evento - ideato insieme alla sorella Elena Sofia Ricci e al musicista Stefano Mainetti - “Grido per un nuovo Rinascimento / Prima Giornata Nazionale dei Lavoratori dello Spettacolo” (Roma, 24 giugno), e la spettacolare coreografia aerea che il 7 febbraio ha aperto in mondovisione Cortina 2021.

Il concerto si terrà in doppio orario alle 17.30 e alle 19 nel Salone del Minor Consigli, organizzato da Musicaround con Associazione Pasquale Anfossi e sostenuto da Puglia Sounds. Nello spettacolo, le tante invenzioni musicali del barocco sono percorse dal filo rosso di un pensiero che lega il suono alla parola poetica in modi nuovi: la Teoria degli Affetti, cioè la possibilità di suscitare emozioni secondo percorsi strutturati di gesti sonori. L’utopia di un vocabolario musicale dei moti dell’animo, già immaginato dalla filosofia antica, trova la spinta decisiva nel basso continuo, cioè il ‘basso che contiene’, la scienza armonica alla base della musica moderna.

Questo nuovo ‘strumento’ crea il campo fertile della musica rappresentativa, del racconto in musica, non solo sul palcoscenico vero e proprio dell’opera, ma anche nei generi extra teatrali, nella Cantata soprattutto, e si estende persino alle musiche senza testo, ai generi strumentali e alla danza. Il principio della messa in scena dei moti dell’animo, inventato nel ‘600 ed esploso nel ‘700, ritorna costantemente nell’arte europea nei modi più diversi e permette accostamenti sempre nuovi, come in questo programma in cui si incontrano con sorprendente facilità la musica del barocco e la danza moderna.

Comunicato stampa

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