Attualità - 07 maggio 2021, 14:49

Il nuovo bus c’è ma manca il denaro per acquistarlo: la casa-famiglia 'La piuma onlus' chiede aiuto a chi ama i bambini (FOTO)

Ha sede a Forte Tenaglia ed accoglie minori che non possono stare in famiglia a causa di genitori con problemi di vario tipo e mandati dal tribunale dei minori, svolge una grande ed insostituibile opera morale ed ora necessita di un piccolo bus a quindici posti che costa 55.000 euro

Il nuovo bus c’è ma manca il denaro per acquistarlo: la casa-famiglia 'La piuma onlus' chiede aiuto a chi ama i bambini (FOTO)

Aiutare a fare del bene è fare del bene: ‘La piuma onlus’ bene ne fa tantissimo, è casa-famiglia assai attiva che riceve e tiene proprio in... famiglia, ragazzi da zero a 18 anni cui la vita abbia reso difficile quel percorso di crescita che dovrebbe essere sereno per ogni creatura che viene al mondo. Difficoltà familiari, genitori inadeguati o con gravi problemi di vario tipo, salute compresa, vengono accolti a braccia aperte da questa onlus, di cui è legale rappresentante Emilio Parodi. E se lui, moglie e collaboratori fanno così tanto bene, perché non farne da parte di chi capisce il valore di questa onlus, aiutandola, ora, ad acquistare un piccolo pulmino con cui portare in gita ma anche a scuola gli ospiti della casa.

Il pulmino costa 55.000 euro in quanto necessita d’essere adeguato alle esigenze di trasporto della casa-famiglia che lavora in volontariato e quindi non ha grandi risorse o possibilità economiche. Per questo attraverso il sito www.lapiumaonlus.com e la pagina facebook, Parodi rivolge un appello a collaborare all’acquisto di quel minibus così importante per i ragazzi ospitati nella sede di Forte Tenaglia sulla collina di Sampierdarena e che la onlus ha ottenuto in concessione e ha ristrutturato e recuperato alla città: “Un lavoro notevole, importante - spiega Parodi - che abbiamo fatto non senza fatica 15 anni fa, per restituire alla città un bene abbandonato, maltrattato, e per dargli un senso come ha oggi. Lo abbiamo ripulito di tanta immondizia, detriti, occupazioni abusive, abbiamo restaurato la cosiddetta ‘Casa del telegrafo’ che c’è all’interno con 870.000 euro, cifra notevole per cui c’è stato il forte intervento della Compagna di San Paolo, ma è edificio di pregio e rilevanza”.

Un impegno encomiabile preso con un entusiasmo che ha superato difficoltà che parevano insormontabili e tanta fatica, ma che è stato sicuramente ricompensato perché ora la casa-famiglia è luogo di alloggiamento perfetto per chi non avrebbe altrimenti adeguata abitazione ed ancora più fondamentale dal momento che costoro sono bambini inviati d’urgenza dal tribunale dei minori che non possono andare ancora in affido.

“Almeno in prima battuta, vista la gravità della loro situazione”, precisa Emilio Parodi. Attività sociale, umana, morale per la quale non ci sono parole abbastanza belle per descriverla. Quasi commovente, pensando ai tanti incredibili drammi umani che vivono questi minori, ultimi davvero in una società che gode dei beni primari comunque. “La nostra - insiste Parodi - è una realtà di totale volontariato e viviamo dell’aiuto di tanti sostenitori, ora il progetto funziona bene, la casa è sempre piena perché purtroppo ci sono sempre più situazioni gravi e difficili; ma ora abbiamo assolutamente necessità di un nuovo pulmino per trasportare i ragazzi. Quello che abbiamo è vecchio, con tantissimi chilometri percorsi e soli otto posti, ce ne serve uno nuovo che abbiamo trovato: ha quindici posti e ce lo stanno mettendo a posto, ma non abbiamo tanto denaro quanto ne occorre per ritirarlo. Per questo stiamo facendo appello alla bontà della gente: chi vuole può andare sul nostro sito, sulla nostra pagina facebook per eventuali contatti; con un nuovo mezzo potremo organizzare gite, andare in giro, ma anche portare a scuola i ragazzi ospiti da noi”.

Dino Frambati

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