Cronaca - 15 maggio 2021, 14:47

Festa del volo a Novi Ligure con molti genovesi per la nuova scuola: ai ‘comandi’ Giampiero Garbagna

Manifestazione aerea con esibizioni, decolli ed atterraggi per il taglio del nastro. Direttore sarà il comandante Garbagna, ex Alitalia, che riuscì a decollare da Tunisi e salvare i suoi passeggeri diretti a Malpensa, tra le bombe della rivolta araba

Festa del volo a Novi Ligure con molti genovesi per la nuova scuola: ai ‘comandi’ Giampiero Garbagna

Una grande festa del volo e dell'aria quella che ha visto grande partecipazione di folla, nella quale c'erano anche tanti genovesi e che si è svolta presso l'aeroporto ‘Eugenio Mossi’ di Novi Ligure per l'inaugurazione di una nuova, ambiziosa scuola di volo, destinata a formare piloti anche professionisti. 

Scalo aereo molto legato storicamente a Genova quello del Basso Piemonte alessandrino, visto che durante la Seconda guerra mondiale ne ospitò l'Aero Club, scacciato da bombe e conflitto dall'idroscalo dove aveva sede all'epoca sotto la Lanterna. Ma a legare Novi Ligure e Genova ci fu anche un mito dell'aviazione quale Fioravante Sbragi, hangar ed attività al Colombo e casa a Novi Ligure, dove rientrava, a differenza della maggioranza delle persone, in aereo anziché in auto o mezzo pubblico. 

Molto entusiasmo alla festa di Novi Ligure, dove erano schierati aerei di ogni tipo, da quelli per lanciare i paracadutisti, fino ad acrobatici, stupendi bimotori ed i Cessna della flotta in dotazione alla scuola di volo novese, destinata tuttavia ad ampliarsi assai rapidamente con altre macchine volanti. 

Ma una nota rilevante è che, come direttore della scuola e super istruttore, c'è un mito dell'aviazione italiana: Giampiero Garbagna, oltre 20 mila ore di volo all'attivo, ex Alitalia, comandante di Airbus e Boeing 737, protagonista di un'impresa mitica e coraggiosa, che resterà una pagina di storia nell'aviazione civile italiana. A Tunisi, nel 2011, proprio nel momento in cui scoppiava la primavera araba, riuscì a portare in salvo oltre 120 passeggeri destinati a Malpensa con il volo AP 805, dopo essere stati stoppati e pure malmenati dalla polizia tunisina. Imbarcò gente e bagagli rapidamente e decollò tra le bombe, che scorgeva a lato dello scalo, mentre dalla stessa pista stava cercando di fuggire pure il presidente della Tunisia con aereo privato. Impresa epica che Garbagna compì con determinazione e sangue freddo e ricevendo un plauso dalla stessa nostra Compagnia di bandiera. 

Ora, in pensione come ex pilota di linea, mette a disposizione la sua esperienza a chi vuole imparare a volare, forte di essere stato capo pilota in Minerva e responsabile addestramento in Air Italy. Promotori ed ‘inventori’ della scuola oltre al comandante, sono stati l'industriale Paolo Visentini, grande appassionato di volo, con la sua assistente Stefania Rescigno; Davide Tosolini, direttore dello scalo piemontese e responsabile scuola paracadutisti, e Giuseppe Cunetta. E insieme alla scuola di volo sono previsti corsi ed incontri sul tema aviazione ed aeronautica con studenti, quali quelli dell'Iis ‘Ciampini Boccardo’ di Novi Ligure (professor Fernando Robino), l'Itis di Alessandria, cui potrebbero aggiungersi scuole genovesi anche in teleconferenza. Iniziativa dunque, quella del Mossi, destinata ad avere soprattutto valenza culturale e formativa su un tema non facile ed in Italia ancora poco conosciuto anche se l'aereo è destinato sempre più, nel futuro dell'umanità, a diventare mezzo di progresso e comunicazione tra i popoli. Ma mezzo anche molto sicuro, in quanto statisticamente con più basso rischio di incidenti rispetto ad ogni altro mezzo di trasporto nel mondo. Secondo infatti le ultime stime un incidente aereo si verifica ogni 5 milioni di ore di volo. Nulla confronto alla strage quotidiana su strade ed autostrade.

Dino Frambati

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