Politica - 16 giugno 2021, 14:43

Gianni Pastorino sul nodo ferroviario genovese: "Fondamentale il confronto con la cittadinanza prima di avviare ogni opera"

La denuncia del consigliere regionale di Linea Condivisa: "Rfi e Comune di Genova non si sono fatti vivi per consultare i cittadini"

Gianni Pastorino sul nodo ferroviario genovese: "Fondamentale il confronto con la cittadinanza prima di avviare ogni opera"

Nella giornata di ieri il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino, insieme ad altri rappresentanti istituzionali delle commissioni consiliari terza e quarta, ha svolto un sopralluogo, da lui richiesto e voluto fortemente, per verificare le difficoltà del progetto relativo al completamento del nodo ferroviario di Genova. Stiamo parlando della riattivazione della linea merci Porto–Campasso–Fegino, che andrà ad intrecciarsi con le difficoltà del prolungamento della metropolitana, verso Rivarolo.

“Si tratta di una situazione veramente molto complessa che si inserisce in una zona ad alto disagio urbanistico, – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino – in cui la convivenza con le infrastrutture, anche quelle importanti, come la ferrovia e il metrò, diventa difficile e complessa”.

Il progetto prevede, una volta concluso, il passaggio di circa 40 treni al giorno ad alta portata, di standard europeo da 750 metri, a soli 15 metri dalle case. Il futuro tracciato ferroviario interesserà circa 4000 persone e sarà peggiorativo delle condizioni abitative se non si interverrà con opere di mitigazione. Per questo si rende necessario un confronto immediato tra Rfi e la cittadinanza, coadiuvato dall’intervento di Regione e Comune, capace di tutelare ambiente e vivibilità dei quartieri. 

“Spero che tutti i consiglieri regionali che abbiano partecipato ieri, si siano resi conto della difficoltà della situazione – prosegue Pastorino – e abbiano notato la disponibilità dei comitati nel voler discutere di quanto potrebbe concretizzarsi. Altresì, abbiano invece ben chiaro l’atteggiamento di completa chiusura da parte di Rfi ma anche dello stesso comune di Genova che, ad oggi, non è riuscito neanche a fare lo stesso sopralluogo che abbiamo svolto noi come commissioni regionali”

Il consigliere Pastorino auspica che al di là delle affermazioni giornalistiche di alcuni esponenti politici, ci sia, prima di tutto, il confronto con le posizioni e con le proposte che vengono da parte dei comitati che rappresentano quella parte di popolazione e che ne vivono i disagi.

“La nostra posizione è a favore dell'implemento del trasporto di merci su ferro, condizione indispensabile per la tutela ambientale, per uno sviluppo ordinato del porto di Genova, per un miglioramento della logistica portuale – sottolinea il consigliere Pastorino –. Ma a condizione, necessaria, che vengano verificate tutte le difficoltà del territorio sul tracciato proposto, che venga coinvolta la cittadinanza sulle opere da realizzarsi e che tutte le attività di mitigazione possibili vengano realizzate attraverso il confronto con la cittadinanza e prima che entri in funzione qualsiasi nodo ferroviario. Il mio lavoro continuerà in commissione”, chiosa Pastorino.

Redazione

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