Politica - 16 giugno 2021, 14:06

Piante anti-smog a Genova: approvata a Palazzo Tursi la mozione di Marta Brusoni

La capogruppo di Vince Genova lancia un progetto per bloccare le pericolose polveri sottili PM10 e abbassare la temperatura dell’ambiente nelle estati più calde e afose: "Progetto sperimentato in altre città che ha prodotto un significativo miglioramento della qualità della vita in molte realtà"

Piante anti-smog a Genova: approvata a Palazzo Tursi la mozione di Marta Brusoni

Un’oasi di verde per combattere lo smog con alberi e siepi in grado di catturare migliaia di chili di anidride carbonica nei prossimi anni, bloccare le pericolose polveri sottili PM10 e, contemporaneamente, abbassare la temperatura dell’ambiente nelle estati più calde e afose. Sono gli obiettivi contenuti nella mozione, approvata all’unanimità in consiglio comunale, dalla capogruppo di Vince Genova, Marta Brusoni, e dai consiglieri Carmelo Cassibba e Vittorio Ottonello, che mira a ridurre l’impatto delle emissioni nelle zone della città più trafficate e dunque più soggette all’inquinamento atmosferico. 

"Si tratta di un sistema adottato da altre città che, secondo un recente studio condotto da Coldiretti, porterebbe un significativo miglioramento della qualità dell’aria e un abbassamento delle soglie di criticità registrate in questi anni anche a Genova", spiega Brusoni, che sottolinea come l'approvazione giunga nella settimana della Genova Design Week il cui tema dominante sarà proprio il verde diffuso in centro storico. 

L’elenco delle piante anti-smog è lungo e comprende specie già diffuse in molti centri cittadini. Dall’olmo comune all’acero, dalla betulla verrucosa al cerro, dal gingko al tiglio nostrano e selvatico, le soluzioni per neutralizzare il CO2 e particolati dannosi sono numerose e comprendono un ampio ventaglio di alternative.

 

"A causa del riscaldamento globale, la temperatura delle aree urbane cresce a ritmi più elevati rispetto a quella delle aree rurali – prosegue la capogruppo in consiglio comunale di Vince Genova -. Si chiama effetto isola di calore urbana, un nome suggestivo che rende bene l’idea: secondo i numerosi studi condotti, le città possono registrare fino a +5°C in più rispetto ad una zona di campagna".

 

A causare questo squilibrio è la maggiore presenza di infrastrutture, asfalto e cemento che assorbono le radiazioni solari, e una minore presenza di vegetazione, che invece stempera il calore, creando ombra, umidità e ossigeno. Per questo la mozione presentata da Vince Genova, se approvata, potrebbe garantire una città più temperata e soprattutto meno inquinata.

Redazione

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