Botta e risposta tra il presidente regionale Giovanni Toti ed i gruppi d'opposizione in Consiglio regionale che questa mattina a causa della sua assenza hanno deciso di abbandonare l'aula annunciando un possibile esposto alla Corte dei Conti perché, secondo i capigruppo di PD, M5S, Lista Sansa e Linea Condivisa, si sarebbe prefigurato un danno erariale.
“Il presidente ha mancato di rispetto all'Assemblea legislativa, e dunque ai cittadini, venendo meno all'impegno preso” hanno scritto in una nota motivando la decisione di lasciare il Consiglio regionale per l'assenza del presidente che era alla conferenza stampa di presentazione del waterfront da dov'è arrivata la replica.
“Evidentemente non hanno nulla da chiedere e da lavorare, - ha dichiarato - potrebbero evitare di far convocare il consiglio e disturbare una struttura che ha da fare. In consiglio c'era il vice presidente, c'erano gli assessori delegati, quasi l'intera giunta. Se le opposizioni non vogliono utilizzare il loro spazio di consiglio per lavorare facciano loro, ma evitino di disturbare chi lavora. Mi pare che qua stiamo presentando cose importanti per la città, le informazioni non sono mai mancate alle opposizioni.
Se a tutti i costi, in un momento così complesso per il Paese questa opposizione continua a non sapere interpretare la realtà e il proprio ruolo e continua a cercare di fare gazzara per attirare un po' di visibilità, avrà i risultati che ha avuto negli ultimi sei anni, francamente un po' deludenti per loro”. Toti, infine, commenta la classifica del Sole 24 Ore che lo vede al quinto posto a livello di gradimento, che è salito di otto punti dallo scorso anno.
“Segno che questa amministrazione e la sua capacità di collaborazione con le amministrazioni cittadine, abbiamo una amministrazione di Genova nella top 20, e un sindaco di Spezia tra i migliori cinque della classifica nazionale. Le classifiche valgono quello che valgono, però credo che dopo un anno complicato come quello che abbiamo vissuto, con la seconda e terza ondata di covid, avere un risultato in crescita sia segno di grande fiducia, che mi auguro ci sia anche negli anni a venire perché abbiamo molto da costruire e per far ripartire il Paese c'è bisogno di grande collaborazione, istituzionale e tra cittadini e istituzione”.






