“Il percorso è iniziato, abbiamo preso impegni importanti con traguardi negli anni 2030, 2040, 2050. stiamo facendo tantissime cose a livello di emissioni, di navi a tecnologie più avanzate. Lo sforzo è davvero molto grosso. Purtroppo la politica vuole un passo, ha delle visioni e idee che demanda al privato, ma penso che questa volta lo sforzo debba essere dei governi, perché le sfide sono molto grosse e difficili”. Lo ha dichiarato Pierfrancesco Vago, presidente di Msc a margine della presentazione della partnership con l'Accademia Marina Mercantile.
Vago ne ha parlato a proposito della svolta 'green' delle navi. Questa mattina è stato presentato l'accordo che prevede la formazione degli equipaggi nelle nuove navi alimentate a gas naturale liqufatto.
“Il gnl è il presente, non il futuro, - ha spiegato Vago - abbiamo navi in costruzione, questa nuova tecnologia è un'opportunità, dobbiamo formare i nostri allievi ufficiali, gli equipaggi italiani e stranieri, c'è il massimo orgoglio di farlo a Genova dove inauguriamo il simulatore per imparare questa nuova formazione di ufficiali che impareranno a lavorare con il gas che è molto complesso. A livello di impatto ambientale il gas naturale liquefatto ci porta grandissimi risultati, l'orgoglio di formare i giovani e insegnargli questa opportunità per navi complesse come quelle da crociera è la svolta della Msc verde iniziata da qualche tempo”.
Sui depositi delle gnl Vago spiega che sono state perse le tempistiche. “Ci sarà un invito a vedere di portare attenzione ai depositi a gas. I nostri paesi vicini si sono attrezzati, noi siamo un po' in ritardo, alla politica invito a rivedere questo, sarebbe un peccato non avere infrastrutture per questa energia”.
“Si parla di navi ecologiche e sostenibili, che devono essere in grado di lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato. - ha commentato il sindaco Marco Bucci - Il porto di Genova si candida a essere il primo porto in Europa e nel mondo completamente ecosostenibile, con una completa decarbonizzazione usando energia blu o verde. Sono contento che arrivino le navi a gnl, che però emettono CO2, bisogna cercare di passare all'ammoniaca e poi all'idrogeno. È essenziale che noi cominciamo a far venire a Genova le navi e farle stare senza motore acceso in città, in sei anni pensiamo di arrivare a zero emissioni nel porto di Genova”.
“Il sistema portuale della Liguria dovrà fornirsi di un sistema di gas che sarà la propulsione del futuro. - ha commentato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Sono molti i progetti sui nostri porti, compreso quello ambiziosissimo di dare all'Europa il primo porto green nello scalo di Genova”.






