Politica - 03 agosto 2021, 14:45

Sansa tuona: "Il Segretario di Toti guadagna più del Presidente Mattarella"

La nota del Consigliere Regionale

Ferruccio Sansa

Ferruccio Sansa

"Il Segretario generale della Regione Liguria avrà un "trattamento retributivo onnicompensivo" di 291.461 euro. Oggi il segretario è Pietro Paolo Giampellegrini, braccio destro di Giovanni Toti. Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, a quanto riportano i giornali guadagna 239mila euro. Possibile?", così il consigliere regionale Ferruccio Sansa. 

E' quanto emerge da un emendamento che Toti ha presentato ieri in Consiglio Regionale: "Il trattamento economico del segretario generale della Regione Liguria è costituito da 45.260 euro (retribuzione tabellare), 316 euro (vacanza contrattuale) e 84.730 euro (retribuzione di posizione)", si legge. Farebbero 130.308 euro. 

"A tale ammontare si aggiunge la maggiorazione del 26 per cento, prevista dalla norma in corso di approvazione, corrispondente a 33.880 euro", si legge. 

Ecco, l'aumento: se 130mila euro non bastavano, con l'emendamento proposto ieri da Toti se ne aggiungevano altri 33.880.

"E' inoltre prevista un'integrazione di euro 49.256... a seguito di misurazione e valutazione positiva della performance". E così siamo già saliti a 213.446 euro. Quasi come Mattarella.


Ma non è ancora finita: "Sono aggiunti gli oneri riflessi e lrap a carico dell'amministrazione quantificati in euro 59.872 euro ed euro 18.143 euro. E' così risultante un ammontare complessivo di 291.461 euro".

"E' tutto scritto nell'emendamento che Toti ha cercato di inserire nel bilancio con uno di quegli emendamenti infilati all'ultimo momento, un po' di soppiatto, così magari nessuno se ne accorge", spiega Sansa.

Ma nella norma non c'è soltanto il trattamento economico da Capo di Stato. Si legge: "Il segretario generale - si dice - è collocato al di fuori della dotazione organica regionale e opera alle dirette dipendenze del Presidente della Giunta regionale. Ed è gerarchicamente sovraordinato ai Direttori Generali".

"Insomma, una figura cardine del potere regionale, con poteri superiori ai direttori generali, scelto direttamente da Toti. E messo su una poltrona che ci costa 291mila euro l'anno", conclude Sansa.

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