Municipio Centro Ovest - 20 agosto 2021, 13:00

Area cani dei Giardini Pavanello di Sampierdarena terra di nessuno: cancelli aperti, padroni senza senso delle regole

Il consigliere Fabio Papini, in Centro Ovest per Cambiamo, raccoglie le proteste degli amici degli animali su quello spazio dedicato ai cani e degradato. Sparito il lucchetto, lamenta il consigliere, entra chiunque

Area cani dei Giardini Pavanello di Sampierdarena terra di nessuno: cancelli aperti, padroni senza senso delle regole

Terra di nessuno, l’area cani dei Giardini Pavanello al confine tra Sampierdarena e Rivarolo. A lamentarlo sono i residenti e soprattutto quegli amici dei cari animali a quattro zampe che quell’area la frequentano, osservando peraltro con assoluta precisione le norme che riguardano i possessori di cani. Esasperati dalla situazione, hanno deciso di rivolgersi alla politica, informando di quanto sopra il consigliere municipale di via Sampierdarena di ‘Cambiamo’, Fabio Papini, conosciuto come assai attivo su temi di quartiere e che interessano la quotidianità delle persone e che promette che porterà la protesta in sede istituzionale non appena la pausa ferragostana permetterà la riapertura dell’attività politica locale.

“In questi giorni - racconta Papini - sono stato fermato da alcuni proprietari di cani che frequentano l’area dei Pavanello con i loro amici quattro zampe e che non sono pochi e ho potuto constatare che la situazione è davvero negativa e insopportabile”.

E il consigliere del Centro Ovest racconta: “Circa un anno fa, l’area cani era gestita da alcuni proprietari di cani che ne mantenevano il decoro e facevano rispettare i turni. A quanto sembra, da un bel po’ di tempo a questa parte, l’area in questione è invece lasciata esclusivamente alla buona volontà di chi ci porta il cane. Quindi nessuna organizzazione, tutto affidato ai singoli”, che purtroppo non seguono proprio il bon ton o le minime regole igienico-sanitarie.

“Di fatto - insiste Papini - mi sono reso conto che attualmente questo spazio è lasciato sporco da molti proprietari di cani, che in precedenza non avevano alcun incarico o responsabilità. Erano altri che provvedevano a mettere a posto le cose che loro lasciavano come lasciavano. Il lucchetto dei giardini è sparito e con le porte aperte è entrato il degrado e i cittadini non hanno più un interlocutore diretto a cui rivolgersi e segnalare la situazione”.

Oltre tutto serpeggia anche un po’ di paura, rileva Fabio Papini, “visto che mi viene detto come molte volte in quest’area si presenta un cane di piccola taglia ma di indole mordace. Tale presenza impedirebbe la regolare fruizione di detto spazio ad altri cani, perché i proprietari di questi ultimi hanno timore ed evitano di entrare. Hanno anche avvisato chi di competenza, ma non è cambiato nulla. Quel cane che fa paura sarebbe sempre lì”.

Insomma, situazione antipatica e che ha mutato gli usi di parecchi proprietari di cani ligi all’amore degli animali e alle regole. Per questo, insiste l’esponente di ‘Cambiamo’, “mi auguro che si torni alla vecchia assegnazione a chi, anche con sacrifici, ma per amore degli amici a quattro zampe, provvedeva ad aprire, chiudere e mantenere pulito questo spazio, che sino a prova contraria dovrebbe essere pubblico e come tale tutelato da chi ne ha le competenze. Appena possibile segnalerò la situazione e chiederò che cambi, che si ponga rimedio a questo stato di cose”.

Dino Frambati

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