Municipio Ponente - 24 agosto 2021, 18:10

Il Comitato Pegli Bene Comune: "Ok il volontariato, ma le istituzioni siano più presenti"

La constatazione dei componenti, dopo l’ennesima operazione di pulizia sulla passeggiata a mare: “La manutenzione è affidata di fatto alla buona volontà e alla voglia di fare della cittadinanza”

Il Comitato Pegli Bene Comune: "Ok il volontariato, ma le istituzioni siano più presenti"

Su queste pagine lo abbiamo scritto tante volte. Su queste pagine continuiamo a ripeterlo: fino a che punto è giusto che la buona volontà da parte dei cittadini venga in soccorso alle inadempienze da parte della Civica amministrazione? In senso pratico: fino a che punto è giusto, e fino a che punto è tollerabile, che i lavori pubblici e le manutenzioni, oltre che la pulizia, vengano portati avanti dai singoli cittadini, dai comitati o dalle associazioni, che si sostituiscono all’ente pubblico laddove l’ente pubblico latita o è completamente assente? Fino a che punto è giusto che il volontariato sia un’iniziativa lodevole e qual è il limite oltre il quale non si può andare?

Sono temi che ritornano d’attualità, ora che a porli è il Comitato Pegli Bene Comune, uno dei più attivi non solo a Ponente, ma un po’ in tutta la città di Genova, per quanto riguarda la pulizia e il mantenimento del decoro sul territorio.

Il Comitato pone la questione in termini assolutamente urbani, ma il problema c’è, se è vero che sono state segnalate situazioni alla Civica amministrazione, sono state proposte modalità d’intervento, eppure non si è mai stati ascoltati. Non va bene, perché della buona volontà e dello spirito di collaborazione delle persone non bisognerebbe mai approfittarsi.

L’ultimo episodio è legato alla pulizia del Belvedere Padre Guglielmo Salvi, in fondo alla passeggiata a mare di Pegli, in zona Ponente. Il Comitato ricorda che “per l’ennesima volta, abbiamo ripulito la zona nella sua interezza: terrazza, scalinate, spiaggetta e scoglio sottostante. Persino la targa, che era stata sporcata dai soliti adesivi. Abbiamo trovato e raccolto di tutto: bottiglie di vetro e plastica, cannucce, mozziconi e lenze a volontà, lattine e alluminio. E abbiamo sradicato la vegetazione spontanea da gradini, muri e aiuole. Ora il Belvedere è tornato decoroso, ma lo resterà fino a quando? Quello che potrebbe essere uno dei fiori all’occhiello di Pegli è da troppo tempo terra di nessuno e, ad oggi, la manutenzione è affidata di fatto alla buona volontà e alla voglia di fare della cittadinanza”.

I membri del Comitato, che è attivo anche su molti altri fronti, come la cura di alcune aiuole e fioriere della delegazione, oltre che la ‘battaglia’ per il ripristino dell’aiuola centrale di piazza Bonavino, ricordano che “negli ultimi mesi il Municipio VII Genova Ponente ha accettato di confrontarsi con noi, partecipando a maggio a un sopralluogo in loco. Ristrutturazione dell’aiuola, cancellazione dei graffiti dal muraglione sotto la passeggiata, installazione di cestini per la raccolta dei rifiuti sulla terrazza e sulla spiaggetta: sono alcuni dei nostri suggerimenti per rendere il Belvedere un luogo finalmente bello da vedere e da vivere. Un altro modo per favorirne una ‘buona’ frequentazione potrebbe essere quello di creare un book crossing, ovvero uno spazio gratuito per lo scambio e la lettura di libri. Il Belvedere, con la sua posizione privilegiata, sul mare e lontano dal traffico, sarebbe un luogo ideale in questo senso”.

Il Comitato Bene Comune continua a farlo presente a chi di dovere: “Noi le idee le abbiamo. Ma per realizzarle è indispensabile l’aiuto delle istituzioni, come avvenuto di recente con la fornitura da parte del Municipio della pittura con cui abbiamo riverniciato la ringhiera. Il primo passo, ci auguriamo, di un percorso di riqualificazione che possa finalmente restituire al Belvedere Padre Guglielmo Salvi la bellezza che merita”. E non soltanto a quello.

Alberto Bruzzone

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