È in corso in questi giorni la famosa Sagra del fuoco di Recco, che richiama visitatori da diverse zone della Liguria. Non solo celeberrima per i fuochi d’artificio, ma anche per le numerose bancarelle che invadono tutti i quartieri recchesi. In una quattro giorni di festeggiamenti, è doveroso affrontare una spiacevole pagina, una brutta nota, alquanto stonata. Il comune di Recco infatti, ha richiesto agli ambulanti un plateatico di 280 euro, a fronte dei 140 euro originari.
“Alla faccia della coerenza di chi predica bene e razzola male, – dichiara il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino – il sindaco Gandolfo e la sua giunta, che da una parte come pensiero del centrodestra si riempiono la bocca e si fanno paladini e promotori del sostegno al commercio duramente colpito dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo da oltre un anno e mezzo, dall’altra, alla più importante fiera di Recco, impongono al commercio ambulante una cifra esorbitante per l’occupazione del suolo pubblico, il doppio di quanto stabilito inizialmente”.
Proprio a causa delle difficoltà legate alla pandemia, gli ambulanti avevano espressamente chiesto al comune, per quest’anno, di essere esentati dal pagamento della quota occupazionale. Non solo questo non è avvenuto, bensì la cifra è stata raddoppiata.
“Non mi capacito di questo trattamento così rigido da parte della giunta comunale, soprattutto ai danni di un settore che già attraversa un momento difficile – commenta Sergio Siri, consigliere comunale di minoranza della lista ImmaginaRecco –. Il sindaco Gandolfo, in un articolo di giornale, ha spiegato che il comune si sobbarca di tante spese collaterali alla festa, ma questo non giustifica la somma richiesta. Recco è un comune dall’economia sana, le casse sono in buona salute e, proprio per questo, si poteva fare uno sforzo in più nei confronti degli ambulanti”.
Per l’opposizione l’utilizzo della cassa comunale è mal speso, i fondi sono investiti in larga parte sul fronte della sicurezza, ma senza una vera giustificazione.
“Quest’estate il comune ha pagato profumatamente il servizio di steward professionisti che regolassero gli ingressi in spiaggia, – prosegue Sergio Siri – nonostante l’affluenza non fosse massiccia e poteva, perciò, essere gestita con i nostri ragazzi di Recco. È stato inoltre deciso di sottoporre a daspo urbano persone in difficoltà economica che provano ad aiutare i nostri concittadini con piccoli gesti, in cambio di qualche sostentamento, e che non hanno mai creato disturbo o disordine a Recco”.
Per il consigliere di minoranza Sergio Siri “la giunta Gandolfo professa sicurezza, prova a cavalcare il sentimento della paura, senza però motivare mai le proprie azioni ma, altresì, comportandosi in modo ambiguo nei confronti dei commercianti”.
“Probabilmente il comune di Recco non voleva che ci fossero ambulanti a questa fiera, altrimenti porre un tributo così alto ad una categoria già così duramente colpita, appare veramente un comportamento assurdo ed ingiustificabile”, conclude il consigliere regionale di Linea condivisa Gianni Pastorino.
Politica - 08 settembre 2021, 12:30
Gianni Pastorino, Linea Condivisa: "E' ingiustificabile che il comune di Recco abbia chiesto agli ambulanti 280 euro per l'occupazione del suolo pubblico, a fronte dei 140 iniziali"
Pastorino commenta l'aumento della tassa dell'occupazione pubblica del sindaco di Recco in occasione della tradizionale sagra del fuoco
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