Regione - 10 novembre 2021, 16:51

Balneari, Vaccarezza su Facebook: “Inaccettabile il tentativo di liquidare 30mila aziende. Ma non è finita”

“Nessun rispetto nei confronti di piccole aziende italiane. Ci vediamo a Rapallo lunedì prossimo per rimboccarci le maniche insieme”

Balneari, Vaccarezza su Facebook: “Inaccettabile il tentativo di liquidare 30mila aziende. Ma non è finita”

Buongiorno Amici, anche se oggi di buono c’è veramente poco”: è l’esordio del messaggio che il consigliere regionale Angelo Vaccarezza ha affidato ai social sulla vicenda dei balneari italiani.

Sono intervenuto più volte sul tema, ma stavolta ho dovuto aspettare qualche ora per smaltire la delusione e la rabbia per aver visto un passaggio che ritengo assolutamente inaccettabile: il tentativo di liquidare 30mila aziende, che neanche nel peggior regime comunista si è mai visto intervenire con così poco rispetto nei confronti di piccole aziende italiane”.

La vicenda Bolkestein viene da lontano e ne abbiamo parlato mille volte. Ieri – sottolinea Vaccarezza - non è stata proprio riconosciuta l’esistenza di un numero importante di aziende italiane: non possiamo dimenticare che su quelle concessioni delle famiglie hanno creato le loro aziende, che non sono delocalizzabili e dove sono stati investiti soldi, sogni, il loro futuro, fidandosi di leggi nazionali. Di colpo non si può dire ‘Abbiamo scherzato’ e approvare la liquidazione di questo comparto senza nessun futuro, uscita, riconoscimento: nulla. Per me non sarebbe andato bene comunque, perché continuo a difendere l’affidamento legittimo di queste aziende e il loro diritto di continuare a permanere su quel territorio, ma quello di ieri è stato uno scandalo. Mai mi sarei immaginato un fallimento complessivo della politica come quello che si è concretizzato ieri”.

Credo che la politica debba imparare a tacere e fare, a rispettare 300mila famiglie che mettono un piatto a tavola per un comparto che traina e per questo va difeso. Gli interventi  - prosegue - si fanno sui settori che non funzionano, non per quelli che danno immagine, creano ricchezza, assumono, danno la possibilità al Paese di essere leader del turismo a livello internazionale”.

È vergognoso ciò che è stato fatto: è evidente il tentativo di far passare di mano un settore che funziona. Quando io mi avvicinai a questo problema dissi: non vorrei che qualcuno avesse nei suoi sogni di far diventare  il mare italiano la più grande lavatrice di denaro di dubbia provenienza del mondo. Quello che ieri era un timore, oggi è qualcosa di più. Però una cosa è certa: non è finita. Prossimo incontro a Rapallo alle 17 lunedì  15 novembre e da lì ci rimboccheremo le maniche. Non può finire così: certi ‘signori’ e certi interessi non possono averla vinta”, conclude Vaccarezza.

 

Redazione


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