Scatta una nuova emergenza per lo sport a Genova con il passaggio della Liguria a zona gialla. Come è emerso in questi giorni, il 70 % dello sport viene praticato nelle palestre scolastiche e le nuove restrizioni mettono a rischio le attività perché si demanda tutto alle scuole.
Ancora una volta i dirigenti scolastici sono messi sotto forte stress perché già devono affrontare l’aggravamento della pandemia e la gestione della quarantena e dei tamponi, adesso hanno anche il problema di decidere cosa fare delle palestre e come permettere alle attività sportive di continuare la propria attività.
Lo sport è stato fondamentale perché, grazie alle regole stabilite, ha permesso, in primis ai ragazzi, di ritornare a frequentarsi in sicurezza. È urgente che l’assessore comunale alle Politiche per l’istruzione convochi la Conferenza cittadina delle autonomie scolastiche per affrontare questo tema a fianco e a sostegno dei dirigenti in questa emergenza, mettendo a sistema scelte condivise.
Inoltre, a livello nazionale, occorre che il CTS individui linee guida che creino maggiore chiarezza a sostegno dei nostri ragazzi, come avvenuto finora.
Lo ha dichiarato in una nota Cristina Lodi, consigliere comunale PD.






