Corre il contagio in Liguria e lo dimostrano le code in farmacia per effettuare i tamponi e le dosi booster del vaccino. Questa mattina, la farmacista MariaJose Bruccoleri ha documentato la coda che si è formata a partire dalle 6 del mattino davanti alla sua farmacia di Sestri Ponente.
Sono circa 300 i vaccini e tra i 400 e i 500 i tamponi effettuati oggi. “Questa mattina la coda era impressionante. – spiega Bruccoleri a La Voce di Genova – Noi forniamo il servizio dei tamponi per i lavoratori dei cantieri, ma la coda di questa mattina c’entrava poco con i test per ottenere il green pass, erano tutti in fila per un tampone dopo aver scoperto di essere stati a contatto con un positivo. Già nei giorni che avevano preceduto il Natale, molti avevano fatto un tampone per precauzione, in modo da poter partecipare al pranzo in famiglia. In questo periodo c’è stata anche un’accelerata della richiesta di dosi booster di vaccino, perché la gente è preoccupata, visto l’aumento dei casi”.
Per ora la farmacista rassicura sulle dosi a disposizione. “Al momento bastano, domani chissà, - continua la farmacista - lavoriamo tra le dodici e le quindici ore al giorno fornendo un servizio a nostro discapito, anche perché a ponente non ci sono hub vaccinali, il più vicino è a San Benigno, e per i tamponi da altre parti si fanno solo con prenotazione, molte farmacie sono in overbooking, mentre noi non le accettiamo”.
In tema vaccini, Bruccoleri sottolinea come le Asl in questo momento non sia in grado di fronteggiare la richiesta delle persone con grave disabilità: “Durante la prima ondata sono stati tutti vaccinati a casa, mentre per la dose booster non sono ancora stati contattati dalle Asl. Queste persone possono richiedere il servizio di trasporto in ambulanza fino in farmacia per ottenere la terza dose”.
Alcuni giorni fa, il presidente di Federfarma Genova Giuseppe Castello, nel tracciare un bilancio sulla somministrazione dei vaccini e dei tamponi effettuati, aveva ricordato il prezioso ruolo che le farmacie hanno giocato durante la pandemia. “Nel 2021 - aveva spiegato - le farmacie sono sempre più diventate hub sanitari, che sono al servizio della cittadinanza grazie alla capillarità. Sono state scelte da tantissimi cittadini per questa vicinanza e anche per la fiducia che nutre la popolazione nei confronti delle farmacie. I dati che sono usciti quest’anno dicono che da fine marzo a qualche giorno fa abbiamo fatto 216.000 vaccini covid”. Un numero già aumentato, come sono aumentate le cifre dei tamponi che Castello aveva stimato in 625.000.






