Attualità - 20 marzo 2022, 17:16

Genova, cinque giorni di pioggia negli ultimi novanta. E l’acqua al Brugneto inizia a scendere

I dati diffusi da Arpal nei giorni scorsi parlano chiaro: nella provincia di Genova è piovuto il 72% in meno rispetto all’anno precedente, nel savonese si arriva a picchi dell’83%, come nel caso di Cairo Montenotte. Temperature medie in rialzo di almeno due gradi

Genova, cinque giorni di pioggia negli ultimi novanta. E l’acqua al Brugneto inizia a scendere

Negli ultimi novanta giorni, in Liguria ha piovuto appena cinque volte e l’acqua a Genova (dal rubinetto e non solo) inizia a diventare un problema. Le ultime precipitazioni si contano sulle dita di una mano: 8 dicembre, 24 e 25 dicembre, 31 dicembre e 14 febbraio. A gennaio 2021 non è piovuta una sola goccia d’acqua, siamo a metà marzo e la situazione inizia a farsi preoccupante.

I dati diffusi da Arpal nei giorni scorsi parlano chiaro: nella provincia di Genova è piovuto il 72% in meno rispetto all’anno precedente, nel savonese si arriva a picchi dell’83%, come nel caso di Cairo Montenotte, va meglio solamente nello spezzino, dove è piovuto in meno ‘solo’ del 50%.

In generale, però, le temperature sono in rialzo, il clima è sempre più secco e tutto questo rappresenta un problema non solo per l’agricoltura, ma anche per lo stato degli invasi della regione, dai quali dipendono i rifornimenti idrici di acqua potabile ma anche l’acqua per produrre l’energia idroelettrica.

Secondo l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, “l’inverno 2021/2022 in Liguria è stato caratterizzato da poca pioggia e temperature più elevate della media”. Gli esperti parlano di inverno meteorologico, ovvero quel periodo che va dal 1° dicembre al 28 febbraio: ebbene, questi tre mesi lasciano in eredità alla Liguria numeri ‘pesanti’, per quanto riguarda le temperature registrate ma, soprattutto, la scarsità di precipitazioni.

“Per quanto riguarda proprio le precipitazioni - spiega il settore meteorologia e idrologia di Arpal, che è coordinato da Francesca Giannoni - è il Centro Ponente il territorio della Liguria che ha sofferto maggiormente la diminuzione degli apporti pluviometrici invernali. Nel savonese, Cairo Montenotte ha registrato -83% di piogge, Castelvecchio di Rocca Barbena -79%, Calice Ligure -77%. Non è andata molto meglio a Genova, -72% di piogge proprio nel capoluogo, o nell’imperiese, -71% ad Airole. Un po’ meno peggio, si fa per dire, nello spezzino, con il -42% di piogge a Varese Ligure. Anche il focus sui capoluoghi di provincia evidenzia diminuzioni delle precipitazioni nell’ordine del 60-70%, ad eccezione di La Spezia che si attesta intorno al -50%”. 

Tutto questo ha avuto conseguenze sugli invasi, e quindi crea apprensione per l’acqua del rubinetto che esce a Genova e non solo: “Prendendo come esempio gli invasi di Osiglia, utilizzato solo per scopi idroelettrici, e del Brugneto, usato per scopi idropotabili, è evidente - prosegue Arpal - come la pioggia media cumulata a monte di entrambi, sia sugli ultimi 6 mesi (da inizio settembre 2021 a inizio marzo 2022) sia sugli ultimi 12 mesi (da marzo 2021 a marzo 2022), rappresenti la quantità minima degli ultimi 6 anni. La pioggia media degli ultimi 12 mesi evidenzia chiaramente pesanti deficit pluviometrici, nell’ordine del 33% a monte del Brugneto e del 49% ad Osiglia. Un dato che segnala, dunque, come la mancanza di piogge sia legata non solo al periodo autunno-inverno ma anche alla primavera e all’estate 2021 in cui la piovosità è risultata modesta. Non solo: allargando lo sguardo anche ai periodi precedenti, si evidenzia come le precipitazioni siano state complessivamente scarse nell’intero, ultimo biennio”.

Di pari passo con il clima secco, è andato l’incremento delle temperature medie: “La situazione sinottica generale ha avuto, tra le conseguenze, anche una significativa anomalia di temperatura in quota sull’Europa centro Occidentale con valori medi, sul Nord Ovest italiano, di 2-2,5 gradi superiori alla media climatologica. In Liguria si è osservato un rialzo del quadro termico, in particolare per le temperature massime: Isoverde (a Campomorone) ha registrato una media delle minime di +2,3 gradi e di +4,1 gradi per le massime, che vedono Santo Stefano d’Aveto primeggiare con un +4,7. Anomalie positive significative per altri valori massimi: +3,6 gradi a Loco Carchelli (Rovegno, Genova), +3,5 a Santa Margherita Vara (Carro, La Spezia), +3,4 a Monte Cappellino (Savignone, Genova), +3,1 nelle due stazioni di Albenga, Molino Branca e Isolabella, +3,0 gradi ad Alassio”.

C’è poco da stare tranquilli, insomma: i cambiamenti climatici sono un fatto sempre più acclarato e tangibile. “Attualmente - è il pensiero dell’assessore all’Ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora - nel lago del Brugneto ci sono ventuno milioni e seimila metri cubi di acqua, con una percentuale di riempimento che si attesta all’84%, quindi sopra alla soglia di emergenza. È vero che non piove da moltissimo tempo, ma l’invaso può reggere. Speriamo comunque che la situazione possa migliorare. Quanto all’erogazione di acqua verso l’Emilia Romagna, e in particolare verso la Pianura Padana attraverso il Trebbia, come ogni anno subordineremo questa operazione alla copertura delle esigenze idriche di Genova”. E continueremo a guardare il cielo, con una frequenza anche maggiore rispetto al solito.

Alberto Bruzzone

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