Cultura e spettacoli - 30 marzo 2022, 14:28

Genova Pittrice, oltre 30 capolavori del Barocco genovese nelle sale della Fondazione Carige (Foto e Video)

Presentata oggi la mostra che ospita 33 opere di maestri fiamminghi e genovesi provenienti dalle due raccolte d’arte di Banca e Fondazione Carige

Genova Pittrice, oltre 30 capolavori del Barocco genovese nelle sale della Fondazione Carige (Foto e Video)

Il Barocco genovese sarà protagonista a Palazzo Doria Carcassi, sede di Fondazione Carige, dal 6 aprile al 10 luglio 2022. 

L’esposizione rientra nella grande kermesse artistica che Genova dedica al Secolo dei Genovesi, a cavallo tra il 1600 e il 1750, riconosciuto come una tra le più formidabili vicende della storia artistica di tutti i tempi.

Allestita nel piano nobile della dimora gentilizia, a cui si accede salendo un monumentale scalone circondato da affreschi, colonne e trompe l’oeil, la mostra ospita 33 opere di maestri fiamminghi e genovesi provenienti dalle due raccolte d’arte di Banca e Fondazione Carige. Tra i dipinti che si potranno ammirare alcuni capolavori dei grandi maestri come Anton Van Dyck, Bernardo Strozzi, Domenico Piola, Gio. Benedetto Castiglione, Valerio Castello e Alessandro Magnasco insieme ai loro allievi e seguaci, come Bartolomeo Biscaino o Stefano Magnasco. Un focus particolare viene proposto sia sui caravaggeschi, quali Gioacchino Assereto e Orazio De Ferrari, sia sui naturalisti, quali Domenico Fiasella e Giovanni Andrea De Ferrari, e sulla loro capacità di inscenare fiabe mitologiche, scene bibliche o storie quotidiane in grandi tele affollate e coloratissime. 

La mostra nasce dalla voglia di creare una situazione complementare alla mostra di Palazzo Ducale e il tema è il Barocco Genovese” - dichiara la curatrice della mostra Anna Orlando -  “Le esposizioni dedicate a questo periodo storico sono sempre diverse perché è necessario sintonizzarsi molto con gli spazi ospitanti: la sede della Fondazione, che insieme alla Banca Carige ha organizzato questa mostra, è uno spazio che parla, che racconta di per sé: abbiamo delle decorazioni di diverse epoche, lasciate dalle famiglie che si sono susseguite. Abbiamo affreschi, stucchi di barocchetto genovese molto eleganti, ed è in questo speciale contesto che ho voluto creare con le mie scelte di allestimento un luogo dove il visitatore non solo ascolti un racconto sulla pittura genovese, ma possa passare da un tema all’altro. Una sala ha già stupito e attirato l’attenzione, quella delle lanterne, dedicata ai caravaggeschi. Ho voluto raccontare come dipingevano i pittori che hanno amato Caravaggio e il suo nuovo modo di dipingere, non alla luce del giorno ma negli interni, nel buio. Le scelte allestitive dipendono anche dal pubblico, che è oggi molto trasversale, e devono quindi essere ritmiche e divertenti”. 

L’Amministratore Delegato di Banca Carige, Francesco Guido, ha commentato: ““Genova Pittrice” esprime il profondo legame esistente tra la nostra Banca e il territorio, un valore che ci trova perfettamente in sintonia con Fondazione Carige con cui abbiamo organizzato questa mostra e avviato un dialogo sui temi della cultura e della promozione territoriale. L’arte per la nostra Banca è un asset importante non solo per il valore economico delle nostre collezioni ma soprattutto perché queste esprimono quanto di grande e nobile ha prodotto la nostra comunità nella propria storia. E’ un patrimonio di bellezza ma anche di creatività, di passioni e di valori che custodiamo da secoli e che mettiamo a disposizione della collettività”.

Siamo lieti di partecipare insieme a Banca Carige alla rete di iniziative che Genova dedica al Barocco e al Seicento, periodo di massimo sviluppo e rilevanza internazionale per la città – dichiara il  Presidente di Fondazione Carige, Paolo Momigliano - Lo facciamo con una mostra di grande valore culturale, aprendo ai visitatori il Palazzo seicentesco della nostra sede, nel cuore dell’antico quartiere dei Doria. Siamo convinti che la riflessione sul passato, sui valori che hanno prodotto tanta ricchezza d’arte e di cultura nella nostra città, sia una leva per quella progettualità sul futuro e per il rilancio di questo territorio che la nostra Fondazione promuove e sostiene. Nel contempo vorrei ringraziare Banca Carige per la collaborazione e disponibilità, e sottolineare il fatto che questa iniziativa di Banca e Fondazione insieme, vuole essere il punto di inizio di un nuovo rapporto, un segnale positivo per tutto il nostro territorio”.

Alfredo Majo, responsabile della comunicazione di Banca Carige, commenta: “La mostra nasce dalla collaborazione tra Banca e Fondazione Carige in un contesto unico, palazzo Doria Carcassi, nel cuore del quartiere dei Doria. Due collezioni importanti, che parlano del fior fiore della cultura e dell’espressione artistica del ‘600: quella di Fondazione Carige che proviene dai fondi dell’Albergo dei poveri, uno dei poli culturali della Genova seicentesca che dominava la scena internazionale sotto il profilo finanziario e commerciale, e le collezioni di Banca Carige che hanno il proprio nucleo fondamentale nelle opere provenienti dalla Strada Nuova, dai palazzi nobiliari di via Garibaldi. Le due collezioni messe insieme offrono una suggestione unica, e abbiamo deciso di aprirla alla città, nel contesto delle manifestazioni barocche, in forma gratuita. Invito tutti i genovesi e i turisti a visitarla, essendo opere raramente visibili e in un contesto che è raramente aperto al pubblico”.

Le visite sono gratuite e guidate, ed è possibile prenotarsi online sul sito di Happyticket

La mostra sarà visitabile nelle giornate di mercoledì (14.30-18.30) e venerdì (15.00-19.00). La sede della Fondazione sarà inoltre aperta durante le giornate dei “Rolli Days” dal 13 al 15 maggio.

Chiara Orsetti

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