Politica - 11 aprile 2022, 15:35

Relazione di fine mandato della sindaca, la Corte dei Conti condanna il segretario comunale di Sestri Levante

Si chiude così una vicenda iniziata nel 2018 con un esposto da parte dell'opposizione che aveva denunciato alla Corte la violazione delle norme sulla par condicio

Relazione di fine mandato della sindaca, la Corte dei Conti condanna il segretario comunale di Sestri Levante

La Corte dei Conti ha condannato il segretario comunale di Sestri Levante Domenico Scrocco al pagamento di 8mila euro in favore del Comune. Si chiude così una vicenda iniziata nel 2018 con un esposto da parte dell'opposizione che aveva denunciato alla Corte la violazione delle norme sulla par condicio.

Nel dettaglio, si legge in una nota della minoranza: "l Comune di Sestri Levante ha violato le norme sulla par condicio con una serie di post e comunicati promozionali pubblicati illegittimamente sui siti istituzionali del Comune e della società partecipata Medi@terraneo Servizi, oltre che sui social network comunali".

"E così, quest’anno, - si legge - la Corte Conti – sezione giurisdizionale per la Regione Liguria ha finalmente tratto le dovute conseguenze, addossando parte dei costi pubblici sul segretario comunale. Molti di quei contenuti promozionali, infatti, sono stati prodotti per un corrispettivo complessivo di oltre 16.000 euro da una società esterna che, su incarico del Comune a firma del dott. Scrocco, ha curato anche la realizzazione di una brochure a colori intitolata 'Relazione di fine mandato' che è stata distribuita in diecimila copie a tutti i cittadini a ridosso della scadenza elettorale.

Di conseguenza, a seguito di un nostro nuovo esposto alla competente Procura, la Corte dei Conti, con sentenza n. 22/2022, ha condannato il segretario generale a rifondere al Comune circa la metà di quella somma, ritenendo, quanto al resto, che: 'l’apporto del Sindaco e della Giunta Comunale, in particolare, risulta innegabile'.

Chiaramente, a fronte di una decisione come questa, gli altri 8000 euro non possono rimanere a carico dei contribuenti, ma debbono essere rimborsati al Comune dal Sindaco, dagli assessori dell’epoca e dagli altri soggetti ritenuti coinvolti dalla Corte.

Non solo. Con il senno di poi, a questo punto, è legittimo chiedersi anche quale sarebbe stato l’esito delle elezioni del 2018, se il Comune non avesse speso illecitamente 16000 euro per un’'operazione propagandistica …. finalizzata, nei fatti, a condizionare l’esercizio del diritto di voto a proprio vantaggio'.

In questi anni di mandato, con il nostro costante lavoro abbiamo rilevato numerosi problemi nella gestione amministrativa del Comune di Sestri Levante dei quali i cittadini non erano informati e dei quali però si sono interessate diverse pubbliche autorità: ricordiamo, a titolo di esempio, la delibera della Corte dei Conti che individuava 'gravi irregolarità' nel rendiconto 2018; gli interventi di Anac sulla mancanza di trasparenza relativamente alle pubblicazioni obbligatorie da parte del Comune e di Medi@terraneo Servizi e i richiami del Difensore civico in merito al rispetto del diritto di accesso dei consiglieri comunali.

Questa ultima sentenza della Corte Conti, unitamente ai provvedimenti sopra menzionati, a ben vedere, contribuisce a ridimensionare ulteriormente l’immagine che il sindaco Valentina Ghio si è costruita in questi anni, arrivando anche a querelare - ovviamente sempre a spese del Comune di Sestri Levante – un consigliere comunale che aveva osato esprimere semplicemente una critica politica del tutto legittima e pertanto ha visto archiviare la querela sporta nei suoi confronti.

Le legalità è un valore irrinunciabile che va preservato sempre, specie da chi riveste ruoli apicali nella Pubblica Amministrazione, un valore che va preservato nei fatti e non soltanto a parole".

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU