Eventi - 26 aprile 2022, 14:36

Euroflora, presentato il progetto europeo Lifeorchids

i comuni di Bogliasco, Camogli, Sestri Levante, Zoagli e il parco regionale dell'Aveto diventano custodi di orchidee selvatiche   I COMUNI DI BOGLIASCO, CAMOGLI, SESTRI LEVANTE, ZOAGLI E IL PARCO REGIONALE DELL’AVETO DIVENTANO CUSTODI DI ORCHIDEE SELVATICHE

Euroflora, presentato il progetto europeo Lifeorchids

Colorate, con forme bizzarre a ricordare gli insetti, rare e distribuite su territori con caratteristiche particolari.

Sono le orchidee selvatiche che, grazie al progetto europeo LIFEorchids cofinanziato nell’ambito del programma LIFE, sono tutelate e conservate perché il loro habitat è a rischio.

Lo hanno spiegato a Euroflora questa mattina, durante l’incontro “LIFEorchids: alla scoperta delle orchidee selvatiche e dei loro custodi”, Mariangela Girlanda dell’Università di Torino, Laura Cornara, Università di Genova, Jacopo Calevo, Royal Botanic Garden Kew e Mario Calbi, esperto di orchidee.

“Lo scopo del progetto LIFEorchids - spiega Mariangela Girlanda, Università di Torino e capofila del progetto - è contrastare l’attuale declino di orchidee spontanee, tipiche di praterie che mantengono le loro caratteristiche di biodiversità solo se gestite dall’uomo. In assenza di tali cure l’habitat è destinato a scomparire, perché prendono il sopravvento specie arbustive ed arboree che escludono le orchidee. Siamo molto felici che gli enti locali, sensibili e attenti a questo tema, partecipino al nostro progetto diventando protagonisti nella tutela delle orchidee selvatiche con la firma degli accordi di custodia”.

Durante la presentazione del progetto i sindaci di Bogliasco, Luca Pastorino, Camogli, Francesco Olivari, Zoagli, Fabio De Ponti, l’Assessore di Sestri Levante, Mauro Battilana, e il Direttore del Parco regionale dell’Aveto, Paolo Cresta hanno sottoscritto gli accordi di custodia e si impegneranno in azioni di cura e conservazione del territorio per tutelare le orchidee selvatiche.

Con il Comune di Portofino, primo comune ligure a diventare custode di orchidee in Liguria, salgono così a sei gli enti locali che entrano nella rete dei custodi di orchidee della regione.

“Essere Custodi significa essere protagonisti di un’azione concreta di cura e manutenzione del territorio, conservare volontariamente un luogo che ti appartiene: un giardino, un bosco, un prato, un terreno pubblico o privato. La rete dei Custodi, tra Liguria e Piemonte ha visto ad oggi più di ottanta sottoscrizioni” sottolinea Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia, responsabile dell'azione di Custodia nel progetto.

Giovanna Garrone, dell’Università di Torino e project manager del progetto conclude affermando che “nel cuore della Custodia vige il principio di corresponsabilità nella gestione delle risorse naturali, costruendo sinergie e collaborazioni tra enti locali, enti sovracomunali, aziende agricole, privati cittadini”.

La rete del progetto LIFEorchids, con l’Università di Torino capofila ha tra i partner l’Università di Genova, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria di Sanremo, Legambiente Lombardia e Czech Union for Nature Conservation (ČSOP), il Parco Regionale di Portofino, l’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese.

Redazione

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