I depositi postali ‘dormienti’ verranno estinti. Poste italiane ha avvisato la clientela che dal 21 giugno estinguerà tutti i libretti rimasti inutilizzati negli ultimi 10 anni. Si tratta di polizze, assegni, libretti di risparmio e conti non movimentati con un saldo superiore a 100 euro. Sono considerati ‘dormienti’ i depositi di somme di denaro, i depositi di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione e i contratti di assicurazione di cui all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Ramo Vita), in tutti i casi in cui l’assicuratore si impegna al pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario ad una data prefissata, con saldo superiore a 100 euro, in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati per il periodo di tempo di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme o degli strumenti finanziari.
In una nota Poste Italiane annuncia che: “Entro martedì 21 giugno i titolari dei libretti risultanti dormienti alla data del 30 novembre 2021 sono invitati a dare disposizioni, presso qualsiasi ufficio postale e consentire il censimento anagrafico del proprio libretto al fine di evitare, successivamente a quest’ultima data, l’estinzione del libretto”.
In caso contrario il rischio è che le cifre vengano devolute al fondo istituito dalla finanziaria 2006. A quante persone è capitato di aprire un libretto di risparmio per un figlio divenuto maggiorenne, o prima ancora alla sua nascita? Spesso capita che questi depositi nominativi o ‘al portatore’, dopo la prima apertura e qualche versamento, vengano dimenticati nei cassetti o in banca, nelle cassette di sicurezza, per anni, magari insieme a quelli del nonno. Nel tempo piccole somme sono cresciute, seppur di poco, per gli interessi maturati. Oggi occorre ricordare l’estinzione automatica di ufficio.
Decorso il termine, infatti, il deposito ‘dormiente’ deve essere estinto, ai sensi di legge, salvo che - entro il termine di 180 giorni dalla comunicazione da parte dell’intermediario - il titolare non effettui un’operazione o movimentazione (come tale si intende anche la comunicazione espressa alla Banca di voler proseguire nel rapporto). È per caso venuto in mente il vecchio libretto scolorito in fondo al cassettone? Bisogna ‘svegliarlo’ subito, ma se la somma è piccola e non si ha voglia di incrementarla, può consolare sapere che sarà devoluta ad un fondo pubblico, nato per risarcire le vittime di crack o frodi finanziarie. Poste Italiane dovrebbe affiggere gli elenchi dei libretti dormienti, liberamente consultabile presso tutti gli uffici postali. Se l’elenco non fosse affisso, lo si può chiedere direttamente alle casse. Chi possiede un libretto appartenuto ad una persona deceduta, dovrà rivolgersi al notaio per registrare la successione e poter disporre della somma in qualità di nuovo titolare. Poste Italiane dovrebbe anche inviare una comunicazione all’ultimo titolare conosciuto per ciascun libretto che ha in giacenza.






