Attualità - 16 maggio 2022, 15:59

Pegli, nuovi danneggiamenti nel parco di Villa Doria

Rotta una delle due altalene dei bambini. Il tema non è solo la lentezza delle manutenzioni, ma il mancato controllo di chi frequenta la zona. Servono modelli di gestione differenti

Pegli, nuovi danneggiamenti nel parco di Villa Doria

Nuovi danneggiamenti e nuove polemiche nel parco storico di Villa Doria a Pegli. A risultare danneggiata è una delle due altalene che si trovano nell’area giochi più interna. Un episodio che fa seguito alla rottura di un pezzo dello scivolo, posto invece nella piazza centrale e principale. Per sostituire quella parte rotta è servito quasi un anno, visto che il pezzo in questione doveva arrivare dagli Stati Uniti, paese di produzione del gioco per i bambini.

Quanto servirà adesso per riparare l’altalena? Ma qui il problema, oltre alla lentezza delle manutenzioni, è il mancato controllo di che cosa succede dentro Villa Doria, a qualsiasi ora del giorno, e pure della notte. Dovrebbe e potrebbe essere un gioiellino per la delegazione, questo parco retrostante alla Villa, invece è in profondo degrado: spazzatura ovunque, scritte sui muri, bottiglie rotte, giochi rotti, alberi pericolanti, aiuole danneggiate. Insomma, davvero un poco edificante vedere.

C’entrano le mancate manutenzioni, c’entra la lentezza nel reperire pezzi e risorse, tutto vero. Ma non si può fare a meno di rimarcare la scarsa coscienza e la scarsissima responsabilità da parte di chi quel parco lo frequenta. L’altalena danneggiata ne è un simbolo e un segnale: possibile che non si possano fare più controlli? Possibile che non ci sia un modo per disincentivare certi comportamenti? Possibile che non si possano adottare seri, severi ed esemplari provvedimenti, tanto esemplari da distogliere chiunque da danneggiamenti futuri?

Serve mantenere la barra dritta, perché poi a rimetterci sono i più piccoli: che si ritrovano di nuovo con un gioco rotto, che chissà quando potrà essere riparato. L’altro problema è l’accesso notturno nel parco di Villa Doria. Ci sono entrate abusive, c’è modo di passare nonostante i cancelli ‘ufficiali’ siano chiusi: anche qui non è possibile far nulla? Intensificare i controlli?

Perché non pensare, per Villa Doria, a modelli di gestione attraverso associazioni e volontari, un po’ come succede in altri giardini del Ponente genovese? Sarebbe un argomento da trattare, una possibile strada da seguire, se non altro per risolvere, o almeno provare a risolvere, un’altra annosa questione: quella della creazione di un’area di sgambatura per i cani nella parte alta del parco. Una richiesta che i cittadini portano avanti da tempo, ma che è sempre caduta nel vuoto. Manutenzioni, controllo, sicurezza: che cosa hanno da dire su questi temi i candidati sindaci e i candidati consiglieri? Sarebbe bello, giusto e sicuramente molto atteso ascoltare un impegno in questo senso, perché mentre il parco di Villa Doria (per non parlare degli altri) finisce sempre più nel degrado, la fiducia in una possibile soluzione è sempre meno forte e, come noto, il brutto chiama il brutto, la sporcizia chiama altra sporcizia e i vandalismi chiamano altri vandalismi. Basterebbe molto poco e, quel che è certo, a questo punto non basta più far arrivare i pezzi nuovi dei giochi, in modo da poterli riparare. Il lavoro è molto, ma molto più complesso.

Alberto Bruzzone

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