Politica - 07 giugno 2022, 15:29

Cristina Lodi: “Valpolcevera, servono interventi di compensazione sui disagi delle grandi opere”

La candidata del Partito Democratico per il Consiglio Comunale: “Tutte le grandi opere, anche nella loro realizzazione, devono prevedere un miglioramento della qualità della vita dei cittadini dei territori in cui avvengono”

Cristina Lodi: “Valpolcevera, servono interventi di compensazione sui disagi delle grandi opere”

“A tutto c’è un limite”. Così Cristina Lodi, consigliera comunale del Partito Democratico e candidata per le elezioni amministrative del prossimo 12 giugno, commenta la recente visita del sindaco uscente Marco Bucci in alcuni luoghi della Valpolcevera, in particolare a Trasta e a Fegino. “Dopo cinque anni in cui l’amministrazione comunale si è dimenticata di territori come Trasta e di Fegino, dove sono servite segnalazioni dell’opposizione durante le Commissioni Consiliari e attraverso il Municipio della Valpolcevera per dimostrare che Trasta era invasa dai cantieri e i cittadini vivevano in condizioni inaccettabili - sostiene Cristina Lodi - a pochi giorni dalle elezioni il sindaco Marco Bucci si presenta in quei luoghi, come se nulla fosse. Il territorio di Trasta ha bisogno che ritorni l’alleanza tra le persone e le grandi opere, i cui realizzatori devono lavorare e investire in primis sulla riqualificazione del territorio e non abusarne aumentandone le servitù”.

Secondo la consigliera del Partito Democratico, “questa amministrazione comunale non ha chiesto nulla in questi anni come compensazioni, il Pris (Programma Regionale di Intervento Strategico) è stato chiesto dal Partito Democratico in Regione, altrimenti nessuno se n’era fatto carico. Credo che a tutto ci sia un limite, credo che la popolazione di Trasta, di Fegino e della Valpolcevera abbia sofferto abbastanza e ora debba tornare al centro dell’attenzione di questa amministrazione, così come altri quartieri, Certosa e Rivarolo. Tutte le grandi opere, anche nella loro realizzazione, devono prevedere un miglioramento della qualità della vita dei cittadini dei territori in cui avvengono, non possono rappresentare un disagio. Vogliamo tornare a governare per ridare dignità ai territori e riconnettere la città”.

Intanto, domani (mercoledì 8 giugno) alle 16, al Music For Peace di via Balleydier 60 è in programma l’incontro/dibattito dal titolo ‘La democrazia senza parità non è democrazia’, all’interno della manifestazione ‘Che Festival 2022’. Durante l’evento interverranno la senatrice Monica Cirinnà, la presidente di Udi (Unione Donne in Italia) Genova, Teresa Bruneri e la stessa Cristina Lodi. Modera l’incontro la giornalista Erica Manna.

“Finché nel nostro Paese non ci sarà parità di genere non ci sarà democrazia - spiega Cristina Lodi - Purtroppo, in Italia la disparità rappresenta ancora un problema consistente. Basti pensare a tutte quelle donne che, nella nostra città, sono costrette a lasciare il lavoro per badare ai figli. Situazione che nell’ultimo periodo ha interessato quasi 500 donne, a fronte di 160 uomini. La città è responsabile diretta di alcuni servizi di welfare che devono sostenere l’autonomia e l’indipendenza femminile sia nei lavori di cura familiari che nella assistenza alle persone fragili. I servizi essenziali come gli asili nido devono essere gratuiti per chi è in difficoltà e per sostenere il mantenimento del lavoro delle donne. È necessario istituire un Tavolo Comunale Politiche di Genere con funzioni propositive e consultive a supporto dell’attività dell’amministrazione e incentivare politiche di parità nei settori di competenza comunale, dai ruoli apicali a quelli base favorendo la valorizzazione delle eccellenze al femminile. La parità di genere non riguarda solo le donne, ma tutta la comunità. Una città che sia a misura di donna è una città che consente alla sua comunità di crescere di più, meglio e in armonia. È, inoltre, uno dei principali obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile”.

Per accedere al ‘Che Festival’ di Music for Peace non si paga alcun biglietto, ma si raccolgono materiali di prima necessità che saranno poi distribuiti alle famiglie bisognose. Info su https://chefestival.it/

I.P.E.


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