Attualità - 04 luglio 2022, 18:16

Bombardieri (Uil): “Aumento dei prezzi ingiustificato, necessaria la riduzione del cuneo fiscale”

All’Acquario di Genova il VII congresso regionale Uil Liguria

Bombardieri (Uil): “Aumento dei prezzi ingiustificato, necessaria la riduzione del cuneo fiscale”

Taglio del cuneo fiscale, maggior sicurezza sul lavoro ed interventi immediati su inflazione e costo dell’energia. Sono questi alcuni punti emersi durante il VII Congresso Regionale Uil Liguria. Il sindacato chiede al governo interventi in tempi brevi per far fronte alle richieste del mondo del lavoro, sempre più precario e travolto prima dalla crisi pandemica e poi dagli effetti della guerra in Ucraina.

Grandi progetti e futuro ex Ilva

“Bisogna partire dalle infrastrutture - commenta Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil - Dobbiamo spendere bene i soldi del Pnrr: è necessario che nel confronti con gli enti locali si acceleri l’inizio della messa a terra delle tante risorse. Gli investimenti in infrastrutture creano nuovi posto di lavoro. Non bisogna però perdere di vista tutte le crisi che sono aperte su questo territorio che risentono di una mancanza delle scelte sulle politiche territoriali sia un po’ di confusione da parte del governo per quanto riguarda l’acciaio”.

“C’è bisogno che in questa regione ci sia una parvenza di sistema che crei le condizioni affinché l’industria, il commercio, il turismo e tutti i servizi possano davvero ripartire - sottolinea Mario Ghini, segretario Uil Liguria - Per fare questo abbiamo bisogno delle infrastrutture quindi che parta subito la Gronda, tutte le opere connesse, si trovi una soluzione sulla diga foranea perché non ci possiamo permettere di perdere questa opportunità di crescita per il porto di Genova”. 

Su inflazione e crisi energetica 

“Abbiamo chiesto al governo di intervenire attraverso la riduzione del cuneo fiscale, cioè fare aumentare il netto in busta paga  di lavoratori e lavoratrici e pensionati - continua Bombardieri - Vorrei ricordare che noi lo avevamo chiesto già a dicembre e ci hanno detto che eravamo folli perché avevamo chiesto una nuova misura che invece in finanziaria è stata utilizzata in modo diverso. 

Continuiamo a chiedere al governo che ci sia qualche controllo: abbiamo l’idea che si stia rivivendo il passaggio tra lira ed euro nel quale l’aumento dei prezzi era spesso ingiustificato e nessuno fa un controllo. Sarebbe invece il caso di verificare se buona parte di questi aumenti che vengono causati (almeno così dicono) dall’aumento dei costi, dalla mancanza di materie prime, dal costo dell’energia poi sia effettivamente vero”.

“Dobbiamo colmare quel vuoto che si è creato con la pandemia prima ed ora con l’inflazione all’8% e con i disastri che sta provocando questa guerra per creare quelle opportunità di sviluppo in questa regione che possano dare lavoro ai giovani e una sicurezza alle famiglie”, commenta Ghini.

Sulla questione incidenti e morti sul lavoro

“Continuiamo a sostenere la questione della legalità e della tutela per la vita umana sul lavoro debba diventare una questione culturale - dice il segretario nazionale - Se la mafia avesse ammazzato quattro persone nello stesso giorno cosa sarebbe successo? Quale sarebbe stata la risposta dello Stato? Abbiamo ottenuto risposte importanti da parte del governo e dal ministro Orlando quando abbiamo chiesto più ispezioni, una banca dati unica ma evidentemente non basta. Bisogna avere più coraggio e bisogna sostenere ed applicare una norma per la quale le aziende che violano le norme sulla sicurezza non possano partecipare ai bandi della pubblica amministrazione”.

Marco Garibaldi

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