Lo abbiamo denunciato alcuni giorni fa: dal 1 luglio nell’Asl 4 si registrano disservizi per quanto riguarda il servizio di guardia medica.
In totale sono sette i poli di guardia medica presenti sul territorio dell’Asl 4: a Borzonasca il servizio è stato cancellato. A Sestri Levante la guardia medica funziona solo il sabato e la domenica nell’orario diurno mentre è stato tagliato il servizio notturno. A Cicagna, nonostante non ci siano stati taglia, si registrano disservizi in quanto mancano medici. A Varese Ligure è arrivata in soccorso Asl 5. L’assessore regionale Giacomo Giampedrone oggi in consiglio regionale ha detto che nel borgo dell’entroterra è intervenuto il direttore generale di Asl 5 Paolo Cavagnaro che ha conferito l’incarico a cinque medici fino alla fine del 2022.
“È una soluzione temporanea per far fronte ad una situazione di emergenza ma l’emergenza non c’è solo a Varese Ligure ma è su tutta l’Asl 4 Chiavarese e le risposte che ho avuto oggi dall’assessore sono farcite da molte parole ma di fatti concreti non ne ho visti - commenta il consigliere regionale Claudio Muzio che ha sollevato la questione in consiglio regionale - Si parla di telemedicina che sicuramente in futuro aiuterà ma il problema è oggi e bisogna dare delle risposte in tempi brevi”.
Nonostante la soluzione trovata per Varese Ligure resta un oggettivo abbandono della popolazione dell’entroterra. A Borzonasca e negli altri poli di guardia medica il servizio continua a essere tagliato. Dunque molte persone che necessitano di un servizio sanitario devono percorrere chilometri ed intasare i pronto soccorsi.
“Si tratta di un problema molto serio. Qualcuno ha definito la guardia medica sull’orlo del baratro, questa è una valutazione che condivido. Serve una risposta significativa che consenta di sopperire alle carenze che purtroppo sono strutturali e che derivano anche da una remunerazione inadeguata, 22.90 euro all’ora per un servizio di questo tipo è una presa in giro e soprattutto non valorizza la professionalità di questi medici. Tutto questo determina il disservizio ed un accesso improprio al pronto soccorso”.






