Fa discutere la decisione del comune di Chiavari di aumetare la Tari, la tassa comunale per la gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.
L’aumento si aggira attorno al 6% e le cause sono molteplici: tra queste c’è sicuramente l’aumento del costo del trasporto.
“Il cittadino chiavarese produce mediamente 150 kg di secco residuo all’anno a fronte di un’ottima percentuale di raccolta differenziata che sfiora il 70% nel 2022 - fa sapere in una nota Legambiente - I cosiddetti Comuni Rifiuti Free producono meno di 75 kg all’anno di secco non riciclabile l’anno per abitante, la metà dello standard chiavarese”.
Comuni Rifiuti Free è un report realizzato proprio da Legambiente in cui si analizza quanto gli italiani e le singole comunità si stiano impegnando nella raccolta differenziata per un corretto smaltimento dei rifiuti. Secondo i dati raccolti da Legambiente dunque nella città del Tigullio bisogna ancora lavorare in questo senso per ridurre ulteriormente gli spechi e, di conseguenza, migliorare il servizio di raccolta.
Intanto l’amministrazione chiavarese fa sapere che per l’anno 2022 la Tari ammonta ad un totale di 5.515.829,83 euro.
“La tassa deve coprire tutti i costi sostenuti dall’ente relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, dell’area di stoccaggio e di raccolta di Bacezza, delle pulizie cittadine, degli arenili e dello spazzamento - fa sapere l’amministrazione in una nota - Il Comune non può ridurre la Tari con altre risorse e non può utilizzare i proventi della stessa per coprire altre spese, come previsto dalla normativa vigente sul territorio nazionale. La Tari è suddivisa tra tutti coloro che occupano o detengono un immobile in città (proprietari o affittuari).
Nel 2022 l’aumento è stato contenuto tra il 4.97% e 5.79%. Sono diversi i fattori che hanno determinato l’incremento: un adeguamento Istat del contratto di gestione, che passa dallo 0,4% al 2,8%, un rincaro del prezzo a tonnellata per lo smaltimento della frazione indifferenziata presso il centro di La Spezia e i costi straordinari sostenuti dall’ente per la pulizia delle spiagge dalla legna accumulata a seguito delle mareggiate avvenute nel 2020, contabilizzata quest’anno. La percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2022 dal Comune di Chiavari, pari al 69,54%, ha consentito un minore aumento della tassa e potrà permettere all’ente in futuro di utilizzare tale risparmio per migliorare il servizio ai cittadini”.






