A Roma c’è preoccupazione per il futuro del governo dopo le dimissioni rassegnate ieri dal premier Mario Draghi, dimissioni respinte dal presidente Sergio Mattarella ma non si troverà una soluzione alla crisi di governo almeno fino a settimana prossima.
Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, attento alle vicende romane, propone di continuare sulla stessa strada ma senza l’appoggio del Movimento 5 Stelle:
“Non la vedo facile. Penso che oggi più che mai la politica debba fare delle scelte. Le scelte in questo caso non possono che essere tra due schieramenti, due coalizioni: lo schieramento del buon governo della responsabilità, cioè un Draghi bis, possibilmente senza Movimento 5 Stelle nella sua compagine. Quel movimento che oggi ha dimostrato una volta di più quanto deleteria è stata la sua avventura politica per il Paese.
Dopo l’ondata dei “vaffa”, dopo l’ondata giustizialista, dopo l’ondata del pauperismo, dopo l’ondata del “no” ad ogni tipo di infrastruttura, l’ultimo “no” del termovalorizzatore che ha creato questa crisi e oggi espone l’Italia ad un rischio molto importante.
Credo che un Draghi bis senza un Movimento 5 Stelle sarebbe la vera alternativa per chiudere questa legislatura e dare al Paese un governo serio. Chi non ci starà credo faccia parte dell’altro schieramento, di chi, per interesse personale o di partito, preferisce il Paese a rischio di elezioni in un momento molto complesso”.






