“Nessuno si libera da solo, nessuno libera un altro, ci si libera tutti insieme”.
Il 18 luglio 1928 nasceva a Genova Don Andrea Gallo. Prete di strada e attivista, è stato fino al 1970 vice parroco alla parrocchia del Carmine, per poi essere accolto da don Federico Rebora nella parrocchia di San Benedetto al Porto. Proprio qui, insieme a un piccolo gruppo di persone, diede vita alla sua comunità di base, la Comunità di San Benedetto al Porto che è stata punto di riferimento per tanti, tantissimi concittadini e non.
Sempre a sostegno degli ultimi, degli emarginati, ha compiuto atti di disobbedienza civile pur restando fedele alla chiesa e al sacerdozio per tutta la sua vita. Fu grande amico di Vasco Rossi e di Piero Pelù, con cui ha condotto la sua lunga battaglia per la legalizzazione delle droghe leggere.
Manifestazioni, raduni, pride hanno caratterizzato una parte fondamentale della sua vita.
“Comunista? Eh, la Madonna! Socialista? Ultimo dei no global? Mi sono state attribuite tante etichette ma io non ho scelto un'ideologia, a 20 anni ho scelto Gesù: ci siamo scambiati i biglietti da visita e sul suo c'era scritto "sono venuto per servire e non per essere servito”. Con queste parole Don Gallo commentava, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, le varie connotazioni ideologiche a cui era stato collegato nel corso degli anni.
Questa sera, in vico di Mezzagalera verranno inaugurati alle ore 18 i murales realizzati dallo street Artist WEB3 per omaggiare Don Gallo.
E proprio 8 anni fa, sempre il 18 luglio, è stata inaugurata tra via Lomellini e piazza della Nunziata la prima piazza a lui dedicata: sulle due targhe affisse, accanto al nome di don Andrea Gallo è stata aggiunta la sola qualifica che avrebbe accettato: prete di strada.






