E' arrivato il via libera del Consiglio Regionale al Disegno di legge in materia di sicurezza che andrà a modificare le leggi regionali e tra gli argomenti che maggiormente stanno facendo discutere, c'è l'esclusione dei questori delle province dal tavolo di sicurezza regionale.
Una decisione che il SIAP, il sindacato autonomo di polizia, definisce "profondamente sbagliata".
A proposito, Roberto Traverso, segretario nazionale SIAP, dichiara: "Abbiamo appreso con stupore e con forte contrarietà che oggi in Regione Liguria, durante la discussione del disegno di legge per la modifica del nuovo testo dell’art.2 della legge regionale sulla sicurezza nr.28 del 24 dicembre 2004, stati bocciati gli emendamenti che proponevano l’inserimento dei questori delle province della Liguria nel tavolo della sicurezza regionale.
Una scelta che, come abbiamo già ampiamente evidenziato, riteniamo profondamente sbagliata e che crea un grave precedente giuridico sul territorio nazionale.
La regione Liguria mentre oggi ha introdotto nuove regole, competenze e dotazioni alle Polizie Locali locali anticipando di fatto la riforma nazionale attualmente in discussione presso le competenti commissioni parlamentari, tiene fuori dal tavolo della sicurezza regionale i Questori della Repubblica della Liguria, che sono i titolari dell’ordine pubblico sul territorio provinciale.
Siamo spiaciuti dell’atteggiamento dell’Assessore Benveduti che a differenza di altre circostanze non ha voluto ascoltare chi ha le competenze sull’argomento ma che evidentemente ha preferito dare una risposta politica agli emendamenti.
La sicurezza non dovrebbe avere colore politico e siamo davvero preoccupati da questa situazione che sicuramente andrà ad aggravare una situazione già delicata a causa della mancanza di coordinamento istituzionale sul fronte della sicurezza.
Domani mattina il SIAP incontrerà il Prefetto di Genova responsabile politico e governativo della sicurezza del Capoluogo della Regione Liguria, al quale rivolgeremo la nostra preoccupazione di fronte ad una situazione istituzionale così complessa proprio quando a Genova sta aumentando vertiginosamente il fenomeno sociale delle bande minorili che stanno mettendo in ginocchio i centri di accoglienza.
Fenomeno sociale e di polizia giudiziaria, anche questo connesso a quelli generale dello spaccio di stupefacenti sul territorio ligure che ormai sta assumendo dimensioni enormi e che foraggia in modo esponenziale la criminalità organizzata di stampo mafioso".






