Attualità - 26 luglio 2022, 10:29

Sicurezza delle città, Uil: "No ad azioni estemporanee, sì a progetti strutturali"

Si è riunito a Genova il Coordinamento della Sicurezza Attiva della Uil Liguria nel corso del quale sono si è evidenziato come la linea di confine tra sicurezza urbana e ordine pubblico sia molto sottile

Sicurezza delle città, Uil: "No ad azioni estemporanee, sì a progetti strutturali"

Arrivano le ferie estive e, come ogni anno, i problemi strutturali della sicurezza delle città si acuiscono tra abbandono, solitudine e una rete sociale che, con la pausa, allenta la presa e si depotenzia di fronte alle attività illecite che non vanno in vacanza. Si è riunito a Genova il Coordinamento della Sicurezza Attiva della Uil Liguria nel corso del quale sono state evidenziate criticità ben lontane dall’essere risolte, a partire dalla linea di confine tra sicurezza urbana e ordine pubblico sempre più sottile, con la polizia locale genovese chiamata ad intervenire in questi giorni sul tema dell’accoglienza dei minori a esercitare ruoli di vigilanza normalmente afferenti alle altre forze dell'ordine.

Altra criticità sono le aggressioni nei pronto soccorso delle strutture ospedaliere delle principali città della Liguria,  per cui la Uil chiede da tempo un presidio di polizia presso i ps.

Le guardie giurate non hanno la formazione adeguata e vengono impiegate per mansioni per le quali non sono state addestrate o che non sono pertinenti ai loro incarichi.

A bordo dei bus del trasporto pubblico locale hanno spesso luogo piccoli reati, atti vandalici fino ad arrivare alle aggressioni.

“Non occorrono soluzioni estemporanee a problemi strutturali: purtroppo siamo lontani dal definire perimetri e governare processi. Per questo chiediamo un maggior coinvolgimento del sindacato ai tavoli della sicurezza a partire da quelli prefettizi per arrivare a quello regionale.  – spiega Fabio, Servidei, segretario regionale confederale Uil Liguria che guida il Coordinamento della sicurezza – Il tema delle risorse è importante per affrontare il tema della sicurezza, a partire dal presidio del territorio anche attingendo dai fondi del Pnrr. Intendiamo aprire un dialogo costruttivo con le Prefetture nostre referenti per la sicurezza delle città e gli enti preposti per stabilire regole eque che rendano sicuro il nostro territorio ma anche i lavoratori che operano nell’ambito della sicurezza.”.

Redazione

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