Politica - 02 agosto 2022, 09:52

Ansaldo in pre fallimento, un migliaio di lavoratori in corteo questa mattina: "Una vergogna che non passerà" (foto e video)

"La priorità ora è fare quadrato per salvare e dare prospettive ad un’azienda storica del territorio e strategica per il Paese", ha spiegato Igor Magni, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova

Ansaldo in pre fallimento, un migliaio di lavoratori in corteo questa mattina: "Una vergogna che non passerà" (foto e video)

Un migliaio di lavoratori di Ansaldo Energia sono in corteo questa mattina dopo l'annuncio di ieri da parte dell'azienda che ha comunicato la situazione di pre fallimento con un rischio esuberi per centinaia di dipendenti a Campi.

Quello che sta accadendo in Ansaldo Energia è una vera e propria vergogna che non lasceremo passare”, ha commentato Igor Magni Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova - la priorità ora è fare quadrato per salvare e dare prospettive ad un’azienda storica del territorio e strategica per il Paese: sindacato, politica, istituzioni devono remare tutte nella stessa direzione scongiurando il peggio e cercando soluzioni che non penalizzino le maestranze, le uniche che in questa vicenda non hanno responsabilità – e conclude - Il fallimento di Ansaldo Energia sarebbe un colpo mortale per l’industria genovese e del Paese".

Il corteo, diretto verso il centro, è partito intorno alle 9, dopo un'assemblea davanti ai cancelli in via 30 giugno, a Campi, sede dell'azienda.

A lanciare l'allarme ieri i sindacati.

"Ci è stato comunicato che l’Ansaldo è entrata ufficialmente in una situazione di pre-fallimento, con i debiti che superano i ricavi di centinaia di milioni di euro, e che se l’azionista di maggioranza, la CdP, non ricapitalizza. L’Ansaldo sarà commissariata portando i libri in tribunale, senza avere nemmeno i soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti: un disastro".

Il sindacato fa notare come le scelte dell'azienda negli ultimi anni siano state catastrofiche, e che il volume di lavoro si sia ridotto drasticamente portando a un piani industriale che "sarà lacrime e sangue, con centinaia di esuberi, finalizzato a ridimensionare anno dopo anno Ansaldo Energia.

Ansaldo, Apa (UILM Liguria): "Situazione disastrosa, dopo due anni nulla è cambiato"

"A seguito dell'incontro avvenuto con l'AD di Ansaldo Energia, quest'ultimo ha comunicato l'esito dell'ultimo Consiglio d'amministrazione, evidenziando una situazione alquanto disastrosa.

Infatti il consiglio, a seguito di un risultato negativo della semestrale di 585 milioni di euro, ha deciso di applicare l'articolo del codice civile 24-46.

La decisione porterà al ricorso ad un progetto di svalutazione riducendo il capitale sociale di un terzo, capitale che va ricostituito entro un anno con l'azienda impossibilitata a erogare utili e dividendi nel periodo previsto, pena il rischio di commissariamento.

'Dopo due anni di gestione da parte del nuovo management, nulla è cambiato - commenta Antonio Apa, coordinatore regionale della Uilm Liguria - le linee indicative fornite non risolvono i problemi di carenza d'ordine né la situazione finanziaria gravosa. Risolvere problemi strutturali con la svolta green e con l'idrogeno non risolve i problemi strutturali di Ansaldo: occorre intervenire sulla struttura, sull'ingegneria, su service, acquisti e logistica per rendere l'azienda efficace ed efficiente' prosegue.

'Il ritardo accumulato sui cantieri e il mancato intervento portano a questo: se l'azienda pensa di presentare un piano industriale con i parametri del 24-46, se pensa di seguire un piano redatto dai consulenti della Boston che fa acqua da tutte le parti, si sbaglia
' conclude Apa.

Uilm, FIM e Fiom hanno rigettato ogni proposta: ogni discussione va fatta con Cassa Depositi e Prestiti al tavolo, sgombrando lo stesso da qualsiasi proposta di eccedenza strutturale. Domani si terrà unitariamente un'assemblea per informare i lavoratori. Da settembre è già pronta una mobilitazione con istituzioni e con la città intera per non perdere il più grande presidio industriale della regione, che dà lavoro a 2.400 persone, che arrivano a 4.000 con l'indotto: sarà battaglia vera".

Cristina Lodi: "L'azienda ritiri il piano industriale"

"Con le lavoratrici e i lavoratori di @ansaldoenergia. Genova non si merita questo.
Cdp intervenga subito. Venga ritirato il Piano Industriale e si trovino soluzioni e prospettive!".

Alla chiusura del corteo, la consigliera comunale del Partito Democratico ha commentato: "Finita la manifestazione, una mobilitazione mai vista negli ultimi anni a Genova. Oggi Genova deve sentire sua la sorte di queste lavoratrici e lavoratori perché non solo riguarda mille famiglie ma riguarda tutti noi, nessuno escluso!".

PRC: "Al fianco dei lavoratori di Ansaldo Energia"

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria totale solidarietà e partecipazione ai lavoratori di Ansaldo Energia, in lotta a difesa dei loro posti di lavoro.

Le attuali dichiarazioni della dirigenza Ansaldo, confliggendo con la narrazione propinata ai media di azienda piena di salute e di ordinativi, rende bene l’idea della pochezza dell’Amministratore Delegato e del suo staff.

Non sappiamo se dietro l’assenza di ordinativi si trovino prevedibili conseguenze economiche collegabili alla guerra in Ucraina, va da sé che l’enorme patrimonio costituito dalle capacità delle maestranze Ansaldo, universalmente riconosciute, merita ben altra dirigenza.

Parlavamo di autunno caldo, caldissimo. Purtroppo queste informazioni rendono bene l’idea dello sconquasso sociale ed economico prodotto dalle politiche liberiste e belliciste del governo Draghi e dei  governi a esso precedenti. Crediamo che stare al fianco dei lavoratori Ansaldo Energia ed essere convinti della necessità di cambiare completamente rotta nella conduzione delle politiche economiche e sociali, siamo le due facce di una stessa medaglia.

Il commento di Davide Grondona di Fiom Cgil  

I problemi sono enormi, l’AD ci ha informato ieri che siamo in prefallimento e non ci sono soldi neanche per gli stipendi, non ci sono commesse nuove per il 2023 e 2024. 

Centinaia di esuberi tra operai e impiegati con prospettive di chiusura. 

Soluzione è prendere fondi europei, il management deve portare a casa risultati. 

La notizia arriva il 1 agosto, è pazzesco che fino ad aprile ci hanno detto che andava tutto bene. Dare la colpa alla guerra è sinonimo di un’amministrazione disastrosa.

L'intervento di Gianni Pastorino, consigliere regionale (Linea Condivisa)

"Quella di Ansaldo Energia è una realtà troppo importante per la città di Genova - sottolinea  Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale - Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di ieri sera sono un elemento devastante per il nostro territorio. Ansaldo non può e non deve chiudere ma deve dimostrare di essere capace di realizzare una nuova e diversa impresa".

Pastorino, stamattina al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici scesi in piazza, ha ribadito la necessità di rilanciare l’azienda nel mercato con la lavorazione di nuovi prodotti.

"Ormai si parla di lavoro solo per dire che è precarizzato e svalutato oppure per raccontare dei tagli dei posti. Ansaldo fa dei prodotti di qualità che, connessi ad altri tipi di industria come l’hi-tech, deve rappresentare il futuro. Pensare di chiudere questa azienda storica e puntare soltanto al turismo è una visione assolutamente sbagliata per la città". 

La parola “lavoro” sembra ormai scomparsa dal vocabolario della politica, eppure, proprio in questo periodo contrassegnato da crisi economiche e sociali, dovrebbe essere il punto focale del dibattito politico.

"Non soltanto io ma tutta la politica dovrebbe essere in piazza oggi per chiedere con forza che Cassa Depositi e Prestiti intervenga e ricapitalizzi Ansaldo e ne eviti la chiusura o il ridimensionamento occupazionale", conclude Pastorino.

Luca Pastorino (LeU): "Nuovo piano industriale non sia taglio sulla pelle dei lavoratori"

"Giusta e doverosa la presa di posizione dei lavoratori genovesi di Ansaldo Energia che hanno manifestato questa mattina. Sosterremo le loro iniziative affinché Cassa Depositi e Prestiti proceda subito con la riduzione del capitale per perdite e alla nuova ricapitalizzazione", è la dichiarazione di Luca Pastorino, deputato ligure di LeU e segretario di presidenza alla Camera, dopo il corteo di oltre mille lavoratori dello stabilimento genovese di Ansaldo Energia che hanno manifestato preoccupati per quella che è ufficialmente una fase pre-fallimentare.

Continua Pastorino: "Che il nuovo piano industriale sia un piano di prospettiva vera e non sia taglio sulla pelle dei lavoratori".

Ansaldo Energia, Partito Democratico: “L’annuncio del piano con un ridimensionamento di Ansaldo energia è inaccettabile. Tutte le istituzioni intervengano per scongiurare la chiusura di un’eccellenza industriale ligure e del Paese”

L’ipotesi di un ridimensionamento e l’annuncio di un piano che prefigura i peggiori scenari per uno dei poli di eccellenza dell’economia italiana, che conta oltre 2500 addetti, è inaccettabile. Quanto sta succedendo ad Ansaldo energia è un elemento di grande preoccupazione che richiede un’azione collettiva, a tutti i livelli istituzionali e sociali, per far sì che ci sia una reazione in grado di scongiurare ogni ipotesi di chiusura”, così il Partito Democratico Liguria e Genova e i gruppi consiliari di Regione e Comune dopo l’annuncio del piano pre-fallimentare per Ansaldo energia e il corteo di questa mattina. 

Cassa depositi e prestiti e il governo  devono intervenire utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per far sì che una delle aziende liguri storiche e strategiche per l’Italia possa continuare la propria attività regolarmente. L'ipotesi di chiusura è una prospettiva inaccettabile, che ricadrebbe sui lavoratori e sull’economia del Paese da scongiurare assolutamente”, conclude il Partito Democratico.

RSU FIM Cisl: “Azienda è un patrimonio della città che va difeso, oggi risposta importante

Ansaldo Energia è un patrimonio di tutta Genova che deve essere difeso, oggi la decisione dei lavoratori di scendere in piazza dopo l’assemblea risponde a questa necessità: rivendicare il ruolo che ha l’azienda per la città  e la risposta è stata sicuramente positiva con altri lavoratori che si sono uniti in corteo. Ci deve essere un gioco di squadra ad ogni livello per tutelare Ansaldo Energia e i suoi lavoratori. È chiaro il momento di difficoltà ma il gruppo ha tutte le potenzialità per uscire da questa situazione. Cassa Depositi e Prestiti come azionista di maggioranza del gruppo deve mettere le  risorse per ripartire subito per cambiare positivamente lo scenario”, spiega la RSU FIM Cisl dì Ansaldo Energia.

Francesco Li Noce


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