Sanità - 31 agosto 2022, 16:57

Sanità, botta e risposta Toti-Paita sul blocco delle operazioni al San Martino

Paita: “Intollerabili disservizi”. Lista Toti: “Lei ha lasciato un debito sanitario di oltre 100 milioni”

Sanità, botta e risposta Toti-Paita sul blocco delle operazioni al San Martino

“Quello che fino a un po' di tempo fa era definito con grande orgoglio il "più grande Ospedale d'Europa", adesso è noto alle cronache per i suoi intollerabili disservizi. Da molti mesi, per il mancato acquisto della nuova macchina di cui anche la Regione porta una gravissima responsabilità, pazienti affetti da tumore sono costretti a trasferirsi a Savona per le cure di cui hanno bisogno”. 

Attacca così Raffaella Paita, deputato di Italia Viva, che attacca l’amministrazione regionale dopo l’annuncio da parte della direzione dell’ospedale San Martino di Genova di sospendere gli interventi programmati. 

“Spero che su queste vicende così gravi anche la Regione possa battere un colpo - continua Paita - Sarebbe doveroso. Purtroppo non accadrà. E la sanità e' l'esempio più chiaro del fallimento di Toti e della destra in Liguria. I problemi del San Martino sono solo uno dei tanti esempi del fallimento della Giunta Toti-Viale. Le fughe fuori regione hanno raggiunto livelli intollerabili, anche come conseguenza di scandalose liste di attesa, che saranno tanto più lunghe dopo la sospensione dell'attività ordinaria, dovuta all'emergenza Covid. Quello delle fughe è un disservizio grave che comporta costi enormi per il sistema sanitario ligure. A questo si aggiunga il tema dell'edilizia ospedaliera. 

Mi pare evidente che si debba offrire ai genovesi un servizio efficiente in una struttura nuova e moderna e non si hanno notizie, almeno in Europa, di ospedali costruiti in legno o altri materiali”.

Lista Toti risponde oggi alle accuse del deputato sostenendo che fu proprio Raffaella Paita a smantellare la sanità in Liguria:

A meno che non si tratti di un'omonimia, Raffaella Paita era la vice presidente della Regione che ha chiuso i pronto soccorso, a partire da quello di Albenga, che oggi si chiede a Toti di riaprire andando contro una direttiva nazionale emanata dal governo. Era vice presidente di quella giunta che ci ha lasciato, nel 2015, un debito sanitario di oltre 100 milioni, ma oggi viene a pontificare sulla mancanza di risorse. Era la vice presidente di quella giunta che ha proceduto alle deaziendalizzazioni del Villa Scassi e del Santa Corona, e oggi pretende di accusare questa amministrazione per l'apertura alla collaborazione dei privati.

Quanto capisca Raffaella Paita di Sanità è d'altra parte evidente nel momento in cui si stupisce per il fatto che, dopo l'emergenza Covid, la ripartenza porti a un aumento della difficoltà del sistema sanitario. Il grande sforzo compiuto, concentrato sulla pandemia, ha assorbito molte risorse. Ma soprattutto il Covid ha costretto a ridurre molte altre prestazioni che, inevitabilmente, oggi vengono richieste e si sommano. Ed è l'emergenza provocata dall'emergenza che stiamo affrontando, con carenza di personale medico e infermieristico che scarseggia. Non in Liguria, in tutta Italia. 

A Raffaella Paita non basta cambiare partito per far finta che non ci fosse lei ai vertici del Pd che metteva in ginocchio la Regione”.

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU