Attualità - 28 settembre 2022, 18:46

Nonunadimeno in piazza per difendere il diritto all'aborto: "Serve tutelare la libertà di scelta" (Video)

Una manifestazione che è stata l'occasione per creare un momento di confronto sul diritto all'aborto e sull'applicazione della legge 194

Nonunadimeno in piazza per difendere il diritto all'aborto: "Serve tutelare la libertà di scelta" (Video)

Si è presto trasformato in un momento di confronto la manifestazione proclamata da Nonunadimeno per la giornata di oggi.

Dalle 14.30 alle 17.30 decine di persone si sono avvicendate in piazza della Meridiana per discutere sulla legge 194 e sulla sua applicazione.

Un tema delicato che negli ultimi giorni sta tornando prepotentemente al centro del dibattito.

Una legge, quella che tutela il diritto all'aborto, che già dal 1978 è stata definita una conquista delle donne ma che, come ribadito durante la manifestazione, di fatto è un compromesso per via degli obiettori di coscienza tra il personale sanitario e per le tempistiche che la 194 prevede prima dell'interruzione volontaria di gravidanza.

"Sicuramente questa è una fase particolare, diversa dalle precedenti - racconta Ariela Iacometti, attivista di Nonunadimeno - ma per quanto ne sappiamo e abbiamo potuto vivere anche negli anni passati, non è che il diritto di aborto fosse sempre un diritto del tutto fruibile per tutte le persone a qualsiasi latitudine d'Italia. In realtà la 194 è una legge che è fortemente ostacolata dall'obiezione di coscienza, cioè la prevede ma questa obiezione di coscienza è in qualche modo, in alcuni posti soprattutto, rischia di rendere la legge inefficace. In 30 ospedali in Italia c'è l'obiezione al cento per cento. Sicuramente, almeno da qualche mese, da quando la terrificante sentenza negli Stati Uniti che, di fatto, ha cancellato almeno formalmente il diritto all'aborto, sappiamo che le cose si stanno facendo via via più difficili. Sentiamo che questa libertà di scelta è sotto attacco ovunque".

A proposito dei recenti fatti di ieri Iacometti continua: "L'astensione di Fratelli d'Italia sulla mozione del Pd che riguardava la piena applicazione della 194 non ci stupisce. Ci sembra l'ennesima conferma del fatto che il corpo delle donne e la libertà di scelta sarà un terreno su cui si farà battaglia. La cosa che non ci convince neanche tanto è la mozione del Pd con la piena applicazione della legge, con le stesse parole della Meloni che ne vuole, appunto, la piena applicazione. Il Pd si mimetizza in questo modo e non si capisce a che scopo. Non parla della sostanza e del perché la 194 non è pienamente applicata. Ci si dovrebbe impegnare per fare in modo che negli ospedali ci sia sempre una quota di non obiettori. Ancora, sarebbe stato sostanziale se si fosse parlato di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, di contraccezione, sarebbero stati elementi concreti. Ci spiace che quando il Pd aveva la possibilità di decidere perché governava non ha fatto sostanziali cambiamenti nella sanità pubblica e la libertà di scelta e di autodeterminazione delle donne. Questo non ci fa dire che Meloni e Pd sono la stessa cosa ma in sostanza sappiamo che dobbiamo contare su di noi. Oggi è andata molto bene, abbiamo avuto un sacco di gente e non ci aspettavamo questa partecipazione. Ci siamo e sappiamo cosa dobbiamo fare".

 

 

 

Isabella Rizzitano

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