Attualità - 02 ottobre 2022, 09:30

SportAbility Day, la magia dello sport inclusivo

Imparare l'inclusione attraverso l'attività fisica: un'esperienza da non dimenticare

foto SportAbilityLiguria.it

foto SportAbilityLiguria.it

Qualche settimana fa a Genova si è tenuto lo SportAbility Day, una giornata istituita con lo scopo di avvicinare centinaia di ragazzi disabili agli sport che preferiscono. In particolare l’evento si è tenuto il 17 di settembre alle piscine Sciorba, e gli sport disponibili per i ragazzi che partecipavano erano oltre 30. I principi di questo progetto realizzato dalla regione Liguria sono sicuramente quelli dell’inclusione e dell’integrazione dei ragazzi disabili, per regalare loro una giornata all’insegna della “normalità”. Un altro motivo per il quale questo progetto è stato fondato è sicuramente quello di avvicinare i ragazzi allo sport, che è un elemento fondamentale per la loro crescita. Imparare a fare sport e condurre una vita sana è molto importante, fin dalla tenera età. Una mia amica ha partecipato allo SportAbility Day e mi ha raccontato che è stata un’esperienza unica. Ha detto che stare a contatto con ragazzi disabili l’ha fatta sentire bene con se stessa, e che a fine giornata si è sentita fiera di se stessa per ciò che aveva fatto. Raccontandomi la sua esperienza mi ha più volte detto che, nel momento in cui si sono ritrovati a giocare  tutti insieme, le differenze tra loro e gli altri ragazzi disabili si sono azzerate. Erano solo dei ragazzi allo stesso livello che si divertivano insieme, facendo attività sportive diverse. L’esperienza l’ha arricchita molto, e non vede l’ora che organizzino un’altra giornata come questa per poter partecipare di nuovo. 

Credo che sia importante istituire giornate del genere per cercare di includere i ragazzi con disabilità nel nostro mondo, per permettere loro di vivere a pieno esperienze che ogni ragazzo dovrebbe sperimentare, come ad esempio quella di fare sport tutti insieme. 

Molto bella è la citazione che si trova sul sito di SportAbilityLiguria: “Non vedo, non sento, non cammino, non parlo. Ho la sindrome di down, sono autistico, ho un disturbo cognitivo, ho il sistema nervoso alterato. Però mi alleno, mi impegno, fatico, gareggio, mi diverto, soffro, esulto, abbraccio il mio mister e rido con compagne e compagni. E’ la magia dello Sport, che leva il “dis” e divento abile.” La citazione riassume a pieno l’obiettivo di questo progetto, ovvero quello di cercare di regalare un po ' di normalità ai ragazzi meno fortunati di noi, perciò pero che in futuro vengano istituite molte altre giornate di questo tipo.

Gaia Uccheddu

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