Attualità - 07 ottobre 2022, 12:27

Sversamento nel Varenna, Eni: "Prontamente interrotto", proseguono le indagini

Continuano le verifiche per stabilire la dinamica dell'incidente mentre la Procura sta indagando sull'accaduto

Sversamento nel Varenna, Eni: "Prontamente interrotto", proseguono le indagini

Continuano le verifiche sull'incidente che lo scorso 27 settembre ha causato lo sversamento di idrocarburi nell'alveo del Varenna, a Pegli.

A proposito delle operazioni di intervento che sono seguite alla fuoriuscita di petrolio all'interno del deposito, Eni ribadisce che "lo sversamento è stato prontamente interrotto attivando tutte le misure di sicurezza previste, tra cui il selezionamento, la messa fuori esercizio e lo svuotamento dei tratti di tubazione interessati. Inoltre precisa che tutti i serbatoi del deposito sono dotati di doppio fondo e non sono stati coinvolti nell'evento".

Nel comunicato diffuso si legge ancora: "Nell'alveo del fiume Varenna, il cui tratto è stato marginalmente interessato, è presente fin dall'accadimento e in costante attività, la ditta di pronto intervento ambientale incaricata da Eni che ha predisposto tutte le misure necessarie per bloccare l'eventuale migrazione della contaminazione. Tra queste, i sistemi di contenimento e raccolta del prodotto che viene costantemente aspirato mediante botti spurgo e smaltito come rifiuto, la costruzione di un argine artificiale per deviare il corso d'acqua e proteggere i sistemi di raccolta e messa in sicurezza, che nei prossimi giorni verrà ulteriormente rafforzato, e la realizzazione di sei nuovi pozzi di emungimento che si aggiungono ai due già esistenti al fine di creare anche una barriera idraulica verso il corso d'acqua".

Intanto continuano gli accertamenti sulle cause dell'incidente e mentre Eni si augura di poter ripristinare l'attività e la piena operatività dell'impianto nel minor tempo possibile, la Procura di Genova ha sequestrato una parte di oleodotto dell'impianto di stoccaggio dell'Eni dopo lo sversamento di petrolio nel Varenna della scorsa settimana.

Il pubblico ministero Eugenia Menichetti, che ha aperto un fascicolo per inquinamento colposo, ha effettuato un sopralluogo stamattina con i carabinieri Forestali e l'Arpal.

Nel torrente lo sversamento sta continuando e si presume che possa esserci una falla nella parte sotterranea. La parte di oleodotto sequestrato è quella che dal centro di stoccaggio va verso la raffineria.

Redazione

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