Municipio Centro Est - 07 ottobre 2022, 11:26

Libreria di quartiere a Oregina, quasi mille libri in meno di un mese: "La risposta della gente è stata eccezionale"

Da poco meno di un mese in via Balestrazzi ha aperto i battenti la libreria di quartiere dove chi lo desidera può donare o prendere un libro

Libreria di quartiere a Oregina, quasi mille libri in meno di un mese: "La risposta della gente è stata eccezionale"

Sono quasi mille i libri che in meno di un mese sono arrivati sugli scaffali della libreria allestita nella sede Spi Cgil di via Balestrazzi, a Oregina.

Mille volumi donati che hanno dato vita alla Libreria di Quartiere, un’idea nata durante una chiacchierata e che sta raccogliendo consensi in tutta la zona.

“Il termine libreria trae un po’ in inganno - racconta Davide Toso - perché si pensa ci sia una vendita ma in realtà è tutto gratuito e molto libero”.

L’iniziativa è nata quasi per caso, come spiega proprio Toso: “Stavo parlando con Enrico Pagliolo, responsabile della sede Spi Cgil di via Balestrazzi che mi ha proposto di mettere su una libreria dove la gente potesse portare e prendere libri. Una sorta di book crossing. Mi sono detto, ‘perché no’ così l’ho seguito in questo progetto. Abbiamo iniziato con un piccolo scaffale che aveva li in sede. Attraverso diversi gruppo Facebook, poi, sono riuscito a recuperare altri scaffali ma la cosa era ancora molto embrionale. Nel giro di una settimana abbiamo recuperato centinaia di libri che non sapevamo più nemmeno dove mettere. A quel punto Enrico ha chiesto al segretario provinciale Spi ed è riuscito a ottenere un finanziamento di 400 euro. Sono partito con la macchina e sono andato all’Ikea a compare le librerie. Abbiamo cercato la soluzione già economica e modulare, tant’è vero che adesso è quasi diventata piccola. Abbiamo superato i 900 volumi. Ora dobbiamo capire come aumentare la capienza”.

La libreria di quartiere funziona in modo molto semplice: chi lo desidera, può donare dei libri che saranno sistemano sugli scaffali. Chiunque, poi, può scegliere un libro e prenderlo in prestito per leggerlo ma, garantisce Toso, “se lo vogliono tenere, possono farlo”.

Un gioco di equilibri che bene si bilancia tra chi lascia e chi prende.

“La libreria si sta indubbiamente arricchendo perché sono di pi quelli che donano e che riportano i  libri una volta letti, però non c’è nessun vincolo. La risposta delle persone è stata decisamente eccezionale tanto che stiamo cercando di aprire una sede anche nella Casa di Quartiere in via Carbone. Qui una libreria esisteva già ma non riusciva a decollare perché era aperta un’ora e mezza per una o due volte la settimana. Poneva dei limiti non semplici da superare. Adesso, a traino di questa iniziativa che abbiamo realizzato in via Balestrazzi, anche Casa di Quartiere si sta adeguando, dando anche la possibilità ad alcune persone non più giovanissime di trovare una collocazione, con un risvoltò sociale importantissimo, al di là dei libri. Si potrà prendere in via Balestrazzi e lasciare in via Carbone e viceversa, essendo parte della stessa famiglia”.

Le intenzioni per il futuro sono chiare e nella prospettiva di Toso c’è l’ampliamento di questa sorta di circuito delle librerie di quartiere ma non manca l’idea di far diventare lo spazio un punto di riferimento culturale.

“Vorrei riuscire a realizzare un’altra libreria a Castelletto. Questo aumenterebbe ancora il ‘circuito’ lasciando la più totale libertà a chi vuole prendere un libro. Mi piacerebbe si potesse utilizzare lo spazio per organizzare presentazioni di libri, per far qualcosa di culturale, sempre ovviamente legato al libro”.

Le associazioni coinvolte nel progetto sono:

Casa di Quartiere

Oregina in Rete

A.s.d. e Culturale - amici della Riunda

Cgil Spi - Lega centro est

Comitato Genitori - Amici della Dieci

Isabella Rizzitano

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