Sport - 18 ottobre 2022, 20:00

Un rigore, qualche giocata e poco più: Gudmundsson dal dischetto gela la Spal. Genoa, agli ottavi la Roma

Rossoblù che torneranno a respirare i grandi palcoscenici con la sfida che si disputerà all'Olimpico

Un rigore, qualche giocata e poco più: Gudmundsson dal dischetto gela la Spal. Genoa, agli ottavi la Roma

Missione compiuta con il minimo sforzo per il Genoa nella prima gara del tabellone dei sedicesimi di Coppa Italia, dove una rete dagli undici metri di Albert Gudmundsson piega la Spal di Daniele De Rossi in un match che ha quasi il gusto dell'amichevole. Pur non essendolo e pur le scelte del tecnico genoano dimostrino tutto il contrario.

Se ci si aspettava infatti qualche prova di turnover in più, vista l'importanza della sfida in programma tra quattro giorni sul campo della Ternana capolista, si è rimasti delusi. Pochi gli "esperimenti", se così si vogliono chiamare, da parte di mister Blessin che parte lanciando come punta Yeboah alle cui spalle, insieme agli attesi Portanova e Jagiello, c'è ancora una volta Gudmundsson. Anche Frendrup e Pajac in campo fin da subito per cercare di mantenere quella cifra di governo del campo che si vede si, ma troppo sterilmente.

Nel primo tempo infatti, nonostante percentuali di possesso palla bulgare in suo favore, il Grifone riesce a mettere paura alla porta di Thiam solo dalla mezz'ora in avanti con tre occasioni dal 30' in avanti, tutte nel giro di una manciata di minuti. Due volte con Yeboah che però da buona posizione calcia alto, poi con Portanova che invece centra lo specchio ma troppo debolmente. Anzi, il primo brivido è di marca estense con Almici che di testa, sugli sviluppi di uno schema da corner manda a lato di poco (20').

A sbloccarla nello scadere ci pensa, nonostate un check di diversi minuti al Var per stabilire su il tocco di mano di un difensore spallino sul colpo di Portanova fosse dentro o fuori area, è Albert Gudmundsson dagli undici metri. L'islandese ancora una volta si dimostra, gol a parte, forse l'unica chiave a disposizione di mister Blessin per scombinare le retroguardie avversarie saltando l'uomo e creando superiorità numerica.

Buoni segnali in una ripresa dove gli ospiti sembrano partire con un piglio ben diverso rispetto all'attendismo messo in campo nella prima frazione, arrivano invece dai subentrati come Puscas o il volenteroso Czyborra, giocatore che in categoria può dire la sua come anche Touré. Quest'ultimo la dimostrazione vivente di come il gruppo possa fare la differenza.

Mattia Pastorino


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