Attualità - 20 ottobre 2022, 16:01

Testamento biologico, i primi dati: Liguria in ritardo nell’aggiornamento alla Banca dati

La nostra regione arriva a quota 59,5% di inserimenti nel circuito nazionale

Testamento biologico, i primi dati: Liguria in ritardo nell’aggiornamento alla Banca dati

L’associazione Luca Coscioni nei giorni scorsi ha pubblicato un primo report sui testamenti biologici depositati nei comuni italiani.

Si tratta di un bilancio parziale perché tiene conto del 55% dei comuni su tutto il territorio nazionale ma utile per capire a che punto siamo sull’inserimento delle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) nella Banca dati nazionale. 

Da febbraio ad oggi i volontari e le volontarie dell’associazione sono riusciti a raccogliere i dati di 4.362 comuni italiani.

“Più di una DAT su 10 ancora non è stata trasmessa alla Banca dati nazionale”, si legge nel report. 

Dunque ci sono ritardi nell’inserimento da parte dei comuni delle DAT nella Banca dati nazionale, basti pensare che solo l’88% dei testamenti è stato poi depositato nel sistema nazionale

LA SITUAZIONE IN LIGURIA:

Secondo il report nella nostra regione si evidenzia un grave ritardo nella registrazione dei testamenti (siamo al 59,5% di inserimenti) a fronte di Sicilia (67,5%), Calabria (68,5%), Puglia (70,5%) e Sardegna (71,5%). 

Come si può vedere anche nella mappa, la maggior parte dei comuni che ha risposto positivamente alle richieste di accesso agli atti sono a Levante (puntini verdi). 

Nella provincia di Genova su 67 comuni consultati sono, 60 hanno fornito dati sul testamento biologico. In totale sono 3.607 le DAT depositate e di questo solo 1.756 quelle inviate alla banca dati. 

Quello portato avanti dall’associazione, con il supporto delle cellule locali, è sicuramente un lavoro lodevole che però dovrebbe essere svolto dal Ministero della Salute che non ha mai rispettato l’obbligo di redigere una relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione della legge sulle DAT.

Marco Garibaldi

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