La riunione in Prefettura di ieri evidenzia "una situazione confusa" per quanto riguarda la questione sicurezza a Genova.
E' quanto denuncia Roberto Traverso, segretario nazionale e segretario generale provinciale per Genova del Siap, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia.
"Dopo la riunione tenutasi ieri in Prefettura a Genova del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica - scrive Traverso - il quadro che emerge si può sintetizzare in una serie di improbabili 'arrampicate sugli specchi' e molta confusione.
Per esempio: Il Sindaco Bucci vorrebbe spostare in Darsena la Movida chiedendo addirittura rinforzi a Roma per le forze dell’ordine senza fare nessun ragionamento sul Nucleo Centro Storico della Polizia Locale (più di 100 operatori) che a questo punto, secondo la linea sinora seguita, dovrebbe essere smantellato visto che durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (dove, lo ribadiamo, il Sindaco dovrebbe avere solo un ruolo consultivo e non decisionale) non si è parlato di come utilizzare la Polizia Locale per recuperare il tessuto sociale urbano sul territorio comunale.
Quindi ancora una volta non si è parlato concretamente di coordinamento tra le forze in campo ed il Questore di Genova resterà deluso visto che durante l’incontro tenuto con il SIAP ci ha riferito che dell’importanza di un funzionale coordinamento.
Ben venga (finalmente) una richiesta del Sindaco Bucci mirata ad ottenere più risorse per la Polizia di Stato a Genova ma di certo non per utilizzarle per l’ordine pubblico nel centro storico.
Non scherziamo.
Le forze dell’ordine della Liguria e di Genova hanno bisogno nuove risorse umane per l’attività investigativa e per il controllo del territorio e questo il Sindaco BUCCI e il presidente TOTI dovrebbero saperlo, visto che in Liguria e a Genova la criminalità organizzata, anche di stampo mafioso ha messo le mani sul mercato dello spaccio di stupefacenti alimentando anche l’estorsione e lo sfruttamento della prostituzione.
Inoltre ricordo che la 'Movida' se negli ultimi 10 anni fosse stata gestita con politiche sociali urbane adeguate sarebbe una risorsa importantissima per il turismo genovese e non un problema di ordine pubblico ma a Genova il Sindaco continua ad utilizzare il tavolo del Comitato, previsto dalla legge 121/81, per disegnare le proprie politiche sulla sicurezza andando però in contraddizione proprio con il padrone di casa, visto che il Prefetto di Genova, titolare, lui si, del comitato per l’ordine e la sicurezza ha dichiarato,attraverso l’Ansa che per combattere il degrado non servono solo divise".






