Politica - 04 dicembre 2022, 16:34

Gronda di Genova, firmato il protocollo d'intesa. Bucci: "Stiamo per abbandonare l'isolamento infrastrutturale"

"Il Comune ha preso impegni precisi per accelerare i cantieri e mitigare l'impatto sulla città"

Gronda di Genova, firmato il protocollo d'intesa. Bucci: "Stiamo per abbandonare l'isolamento infrastrutturale"

"Genova è a un bivio fondamentale per la costruzione del proprio futuro. Sta finalmente per abbandonare l’isolamento infrastrutturale che negli ultimi 30 anni ne ha dimensionato le aspettative e la crescita: con il Terzo Valico, il Nodo di Genova e la nuova Diga Foranea oggi riusciamo a parlare concretamente anche di Gronda. Un impegno importante che il nuovo governo si è assunto e sul quale il Comune di Genova si è preso impegni precisi per cercare di accelerare i cantieri e mitigare l’impatto che questi avranno su una buona porzione della città. Stiamo disegnando la città dei nostri figli e dei figli dei nostri figli, un grande centro logistico, turistico e dell’alta tecnologia nevralgico per l’Italia e per l’Europa”.

Lo dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci nell'ambito della sottoscrizione, oggi, in Prefettura, del Protocollo d’intesa da parte del vicepresidente del Consiglio e ministro alle Intrastrutture e Trasporti Matteo Salvini con enti locali (Regione Liguria, città Metropolitana e Comune di Genova), Autorità di sistema portuale mar Ligure occidentale e Autostrade per l’Italia spa per la “realizzazione dell’adeguamento del sistema A7-A10-A12 del nodo stradale e autostradale di Genova”, la Gronda di Genova.  

A sottoscrivere il Protocollo, oltre al ministro Salvini e al sindaco di Genova e della Città metropolitana Bucci, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il presidente dell’Adsp Paolo Emilio Signorini e l’ad di Aspi Roberto Tomasi. 

Noi lasciamo agli altri un impegno – ha commentato Matteo Salvini – che vincola qualsiasi amministrazione a procedere in questa direzione, perché altre opere pubbliche progettate, finanziate, sono state drammaticamente bloccate, abbiamo perso decenni al cambio di colore politico. Il protocollo di oggi impegna tutti, non i singoli, ma le istituzioni a mantenere la parola data. Pensiamo alla Tav, ai danni provocati dai vari riparti. La Gronda è qualcosa di cui il paese ha assolutamente bisogno, per cui indietro non si torna”.

Nel Protocollo, le parti si impegnano a coordinarsi, ognuna per propria competenza, nella realizzazione della Gronda. In particolare, sono richiamati come obiettivi strategici l’efficientamento dei collegamenti infrastrutturali e la sostenibilità ambientale dell’opera. Nello specifico: il miglioramento e l’adeguamento dei collegamenti nel territorio; la riorganizzazione e ottimizzazione del sistema di trasporto e viabilità; l’individuazione di sistemi di mobilità alternativa; le innovazioni tecnologiche e gestionali per la mobilità; la tutela dell’ambiente, con particolare riguardo alla riduzione delle emissioni aeriformi e dell’inquinamento acustico, nell’ottica di comprendere tra le priorità la tutela della salute e la qualità della vita; la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio.  

I firmatari del Protocollo, inoltre, garantiscono la più ampia collaborazione per una rapida realizzazione dell’opera, con impegni reciproci.  

Gli Enti Territoriali coinvolti garantiscono la loro collaborazione nell’esecuzione dei lavori. In particolare: ottenimento tempestivo degli atti autorizzatori necessari per la realizzazione delle opere, costituzione di tavoli tecnici per addivenire a soluzioni tempestive in caso di imprevisti, risoluzione delle interferenze per le aree e le opere. 

Il Comune di Genova, nello specifico, si adopererà tempestivamente per la liberazione delle aree ancora occupate nonché per la gestione dei rapporti con le delegazioni e comitati locali. 

Regione Liguria e il Comune di Genova si impegnano a fornire la massima collaborazione per la corretta attuazione del Piano di utilizzo delle terre e rocce provenienti dagli scavi per quanto di rispettiva competenza, anche attraverso la partecipazione all’Osservatorio Ambientale. 

I sottoscrittori si impegnano, inoltre, a collaborare fattivamente aduna rapida risoluzione di tutte le problematiche o criticità di qualsiasi tipologia che dovessero insorgere nel corso della realizzazione dell’opera. 

Redazione


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