“È davvero paradossale che proprio in un’ importante realtà della ricerca pubblica italiana, come l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, non venga applicato ai dipendenti il contratto nazionale di riferimento.
Se lo Stato con il Ministero dell’Economia e quello dell’Università e Ricerca non riescono nemmeno a vigilare sui diritti di chi lavora in un istituto pubblico allora c’è davvero da perdere la speranza sul fatto che vogliano farlo per la giungla di contratti che c’è nel privato, tra finte partite Iva ed esternalizzazioni indecenti.”
Lo afferma Elisabetta Piccolotti dell’Alleanza Verdi Sinistra.
“Hanno fatto bene nei giorni scorsi per la prima volta nella storia dell’ente i dipendenti a fermarsi, a scioperare e a chiedere con forza - prosegue l’esponente rossoverde della commissione Cultura di Montecitorio - con grande partecipazione ed unità, il rispetto delle più basilari regole.
Il comportamento della dirigenza dell’Iit, che vuole avere mano libera su diritti e doveri dei dipendenti, è inspiegabile e inaccettabile.
“Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare ai due ministri che dovrebbero agire - conclude Piccolotti - affinché a fronte dei finanziamenti statali concessi all’ente ci sia anche il rispetto del diritti dei lavoratori.”






