C'è ancora da scartare un pacco, seppur con qualche ora di ritardo, per chiudere il Natale e un 2022 ora in crescendo ma nel complesso povero di soddisfazioni sportive per il Genoa, impegnato nel posticipo del "boxing day" di Serie B a Bari (ore 20.30, arbitro Mariani).
Un big match tanto inatteso a inizio stagione quanto tatticamente stimolante in quest'ultimo impegno dell'anno solare e del girone di andata, prima di una sosta alla quale il Vecchio Balordo punta ad arrivare mantenendo il trend in crescendo dell'ultimo periodo, da quando Alberto Gilardino si è seduto sulla panchina della Prima Squadra.
Un salto, quello dalla formazione Primavera, che pare ben assorbito sia dal tecnico (per il quale la conferma a questo punto appare scontata) sia dalla squadra, della quale Gila esalta la duttilità delle ultime tre uscite chiuse senza subire nemmeno una rete. Una bravura "a modellarsi sia a gara in corso che dall'inizio", adeguandosi alle situazioni di gioco come fatto col Frosinone seppur con un chiaro intento: "Accorti quando ci saranno, all'interno della gara, momenti di sacrificarci e difendersi. Ma ci saranno anche momenti dove dovremmo giocare, proporci e affondare il colpo quando ce ne sarà la possibilità".
Dal canto suo, come ribadito peraltro dal tecnico genoano, difficile a questo punto della stagione definire il Bari una sorpresa. I "galletti" del genovese Michele Mignani, il quale ha speso parole al miele per il collega dirimpettaio con un passato comune sulla panchina del Siena definendolo "una persona intelligente e umile", hanno finora collezionato tanti punti quanti i rossoblù, partendo da outsider e facendo vedere un buon calcio, fatto soprattutto di folate centrali spinti dal capocannoniere Cheddira (di rientro dal Mondiale col Marocco) e grazie a giocatori di gamba e qualità come i perni del centrocampo Folorunsho e Maiello.
Ma anche spinti da un pubblico che, passato da un fallimento e dal calcare i campi della quarta serie, sta ritrovando passione ed entusiasmo crescenti. Circa 45mila spettatori sono attesi all'impianto, uno dei tanti realizzato in occasione di Italia '90, col record di biglietti venduti stagionali e la Curva Nord andata polverizzata. Tuttavia, Gilardino anche su questo predica una sorta di adattamento: "I tifosi non giocano, sappiamo di dover andare a fare una partita importante, di quelle belle da giocare".
Partita che il Grifone non vince da circa vent'anni sul suolo pugliese e per il quale il tecnico biellese potrà nuovamente contare su Badelj e uno Sturaro sempre più coinvolgibile a minutaggio, con Sabelli ancora a sinistra dietro in attesa di poter ufficializzare e impiegare Criscito. In porta tornerà Martinez, con Semper ai box.
Una possibilità di scelta che va ampliandosi benedetta anche dal mister: "Chi ha giocato e chi è subentrato sta facendo molto bene, chi è subentrato sta tirando il gruppo negli allenamenti ed è fondamentale per la crescita della squadra".
PROBABILI FORMAZIONI
Bari (4-3-2-1): Caprile; Dorval, Di Cesare, Vicari, Mazzotta; Maita, Maiello, Benedetti; Botta, Folorunsho; Cheddira. Allenatore: M. Mignani
Genoa (4-3-2-1): Martinez; Hefti, Bani, Dragusin, Sabelli; Frendrup, Strootman, Jagiello; Aramu, Gudmundsson; Coda. Allenatore: A. Gilardino






