La “Giornata della prevenzione” contro il rischio ictus è la prima attività nata dalla collaborazione di tre associazioni: 50&Più Genova, A.I.P.A. Genova ODV (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati) e A.L.I.Ce Liguria (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Sabato 29 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, in via Cesarea a Genova, davanti al Teatro della Gioventù, sarà possibile sottoporsi a uno screening gratuito per la prevenzioni delle malattie cardio – cerebrovascolari, tra cui proprio l’ictus, con misurazione della pressione arteriosa ed eventuale rilevamento della fibrillazione atriale. Per aderire allo screening è necessaria la prenotazione alla mail info@liguria.aliceitalia.org
L’individuazione precoce dei più comuni fattori di rischio come l’ipertensione e la fibrillazione atriale può avere un’importanza decisiva per mantenere una vita sana e attiva. Molto spesso infatti, le persone colpite da queste malattie potenzialmente invalidanti, non erano a conoscenza di essere portatrici delle condizioni che le favoriscono. Per evitare l’insorgere improvviso dell’evento e combattere i fattori di rischio, può bastare un semplice controllo. La “Giornata della prevenzione” è organizzata in collaborazione con la Croce Bianca che mette a disposizione un’unità medica mobile, con il CIV “Il Giardino di Cesarea” che fornisce a titolo gratuito gli spazi, e con il locale Just Balilla che garantisce l’uso delle utenze elettriche necessarie allo svolgimento delle attività.
«Voglio esprimere la più grande gratitudine – dichiara Brigida Gallinaro, presidente dell’Associazione 50&Più Genova – a tutti coloro che ci hanno aiutato a realizzare una giornata che apre le porte alla salute. Hanno messo a disposizione forza lavoro, tempo, servizi ed esperienza, senza i quali non avremmo potuto fornire un servizio utile a tutti. Le informazioni che saranno diffuse durante lo screening sono un patrimonio che ognuno potrà usare per vivere meglio. Desidero esprimere, inoltre, la mia soddisfazione per la collaborazione di 50&Più con A.I.P.A. e A.L.I.Ce, con cui inizia un percorso comune al servizio della comunità. L’unione fa la forza e ci permette di offrire un aiuto concreto alle persone attive, per evitare che insorgano le fragilità che più ci spaventano».






