Hanno preso il via questa mattina nella Sala delle Grida di Palazzo della Borsa i lavori di ‘Facciamo semplice l’Italia’, un appuntamento dedicato alla Pubblica Amministrazione e alla sua modernizzazione per raccogliere le proposte delle istituzioni e delle amministrazioni.
All’apertura dei lavori hanno preso parte il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.
“E’ una giornata in cui noi cerchiamo di raccontare a una amministrazione territoriale importante quello che facciamo per la modernizzazione della pubblica amministrazione - ha detto Zangrillo - Abbiamo un programma molto ambizioso di innovazione della Pubblica Amministrazione che vogliamo realizzare però insieme alle amministrazioni territoriali Quindi lo spirito dell’iniziativa ‘Facciamo semplice l’Italia’ è quello di resistere alla tentazione di essere autoreferenziali, di farci le cose a Roma, ma condividerle con chi è impegnato sul territorio soprattutto in una fase come questa. Sapete che abbiamo un piano importante, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la cui realizzazione dipende prevalentemente dalle amministrazioni territoriali e quindi il dialogo con queste diventa fondamentale”.
Ancora: “Questa è la sesta tappa di questo tour, di questo giro, io sono particolarmente felice di essere qui in Liguria, a Genova, che è la mia città, io sono genovese di nascita ma sono molto felice perché questo è l’ennesimo step di un percorso importante. La Pubblica Amministrazione ha bisogno di modernizzarsi, di stare al passo coi tempi, ha bisogno di rendere le nostre persone sempre più consapevoli del loro ruolo, che è quello di garantire servizi efficienti a cittadini e imprese. Giornate come queste sono molto importanti perché ci consentono di raccogliere, proprio dai nostri colleghi dei territori e dai nostri enti, soprattutto con riferimento alle imprese, quali sono le loro aspettative”.
A proposito del PNRR e delle preoccupazioni degli enti locali legate ai tagli, il ministro ha aggiunto: “Il PNRR, nella sua versione originale era stato concepito giustamente con riferimento al contesto che si viveva in quel momento, Poi sono successe tante cose straordinarie: la pandemia, successivamente la guerra tra Ucraina e Russia. E’ cambiato completamente il contesto. Ora il PNRR è un’opportunità irrinunciabile per il nostro paese. Dobbiamo fare in modo che questo programma sia un programma fattibile, realizzabile. Quindi quello che ha fatto l’attuale governo non è negare l’impostazione di chi aveva concepito la prima versione del PNRR ma aggiornarlo in ragione del mutato contesto. Non avevamo, quando è stata concepita la prima Versione del PNRR, l’inflazione a doppia cifra, del costo delle materie prime del 30-40%. L’obiettivo è quello di realizzare dei progetti, di proporre progetti che siano realizzabili nei tempi del PNRR. Vi voglio ricordare che i tempi del PNRR richiedono urgenza perché entro il 2027 devono essere realizzati quindi cosa ha fatto il governo, ha rivisto il programma confermando tutti quei progetti che si considerano realizzabili entro quella data e spostando su altri fondi che hanno un respiro temporale più ampio quei progetti che richiedono più tempo. Non dobbiamo dimenticare che la nostra capacità realizzativa, lo dimostrano le statistiche, ci pone una sfida veramente importante perché realizzare tutte queste opere entro il 2026 significa fare quello che in Italia non è stato fatto”.
Il sindaco Marco Bucci, prima dell’avvio del dibattito, ha voluti ribadire quali sono i punti che, secondo lui, sono chiave nella gestione della Pubblica Amministrazione: “Proporrò al Ministro - ha detto Bucci - come ho fatto l’ultima volta, qual è il nostro modo di lavorare che ritengo all’avanguardia, sia che comprenda alcuni punti chiave che sommarizzo in questo momento: necessità di lavorare in parallelo e non in sequenziale, cioè fare quello che serve in maniera parallela risparmiando tempo. Poi utilizzare tecniche moderne di project management e avere dei project manager che siano in grado di svolgere il lavoro come avviene nelle aziende private. Per far questo bisogna istruire e addestrare le persone per fare questo tipo di lavoro. Questa è una necessità enorme perché bisogna ammodernare il modo in cui lavoriamo”.
“Non è una cosa pazzesca - ha continuato il primo cittadino - si fa da più di vent’anni nel privato, si tratta di adeguarsi a quelli che sono i canoni di eccellenza. Parleremo anche di digitalizzazione, quello che stiamo facendo con il fascicolo del cittadino è un grandissimo successo, non so se vi siete iscritti ma fatelo perché potete avere tutto quello che riguarda pratiche amministrative e amministrazione pubblica, si potrà fare in pantofole da casa con il cappuccino e la focaccia”.
Sulla questione PNRR è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: "Parliamo di semplificare la Pubblica Amministrazione che è il motore essenziale per la competitività del paese. Lo sforzo che sta facendo il ministro Zangrillo con l’iniziativa sia perfettamente corrente con quello che serve non solo al paese in generale ma anche al momento in particolare. Le pratiche che riguardano gli investimenti del pnrr che sono tantissimi, e le pratiche che riguardano la nuova programmazione dei fondi europei e le imprese che sono altrettante, passano dalla capacità della pubblica amministrazione di dare risposte nei tempi brevi e questo credo che sia un obiettivo congiunto del governo, dell’amministrazione regionale e di quelle comunali.
Dobbiamo semplificare i rapporti tra enti e dobbiamo semplificare e quelli tra ambienti e imprese che sono coloro che producono la ricchezza del paese".






