Eventi - 24 settembre 2023, 17:26

Medici specializzandi in piazza a Roma il 25 settembre "per una dignità lavorativa, retributiva e formativa"

L'iniziativa volta a sensibilizzare il mondo politico, accademico e civile sulle molteplici problematiche inerenti una intera generazione di giovani medici

Medici specializzandi in piazza a Roma il 25 settembre "per una dignità lavorativa, retributiva e formativa"

I medici specializzandi si sono dati appuntamento il 25 settembre alle ore 11 a Roma in Piazza Bernardino da Feltre, a due passi dal Ministero dell'Università (MUR). 

La manifestazione, organizzata dalle tre realtà maggiormente rappresentative dei medici specializzandi ANAAO Giovani, ALS e GMI, è la prima di una serie di iniziative fisiche volte a sensibilizzare il mondo politico, accademico e civile sulle molteplici problematiche inerenti una intera generazione di giovani medici e proporre soluzioni adeguate ad un tema, quello della formazione degli specialisti del domani e la conseguente erogazione delle cure, che coinvolge tutti i 60 milioni di italiani.

I giovani medici chiedono di aprire una fase riformatrice che archivi l'attuale inquadramento del medico specializzando, fermo al 1999 e lontano anni luce da tutti i suoi colleghi europei, che in termini di diritti e tutele lo rende più simile ad uno studente rispetto che ad un professionista, e soprattutto di esserne co - protagonisti. È intollerabile apprendere che sia stato insediato un gruppo di lavoro ministeriale per riformare tale anacronistico inquadramento senza la presenza di nemmeno un giovane medico. Chiediamo con forza e determinazione l'inserimento di nostri rappresentanti in tale gruppo o l'istituzione di un tavolo parallelo da noi composto che lavori in sinergia per evitare di formulare una riforma non all'altezza delle molteplici problematiche vigenti. Non possiamo ipotizzare di veder nascere una riforma delle specializzazioni mediche senza un aumento retributivo, mai indicizzato, che attualmente ammonta a 1300€ mensili al netto di tasse universitarie, ENPAM, Ordine dei Medici ed assicurazione obbligatoria. Non possiamo tollerare che in futuro il medico specializzando non sia inquadrato come un professionista che si forma anche e soprattutto nei cosiddetti Learning Hospital ( Ospedali d'insegnamento non universitari e non solo ammassati in pochi reparti universitari con rapporto giovani medici posti letto 10 : 1 ), con la certificazione delle loro competenze come avviene per i dirigenti medici e non attraverso un esame di passaggio annuo che molte volte viene utilizzato come "Spada di Damocle". Non possiamo tollerare la non abolizione delle incompatibilità per gli specializzandi che pretendono, in assenza di una indennità di esclusività, di essere padroni del proprio tempo. Senza tutto ciò, non si risolverà mai la carenza di specialisti in quelle branche come la medicina d'emergenza: l'aumento degli ingressi a medicina e il maggiore finanziamento di contratti di formazione MEU non risolverà il problema, occorre una riforma strutturale con al centro lo specializzando MEU, al quale non si può chiedere di fare da tappabuchi a 1300€ con zero diritti e tutele e lavorando a fianco di gettonisti che percepiscono anche 700€ al giorno!

 

Per ciò che concerne l'attuale concorso di specializzazione, scendiamo in piazza per pretendere la pubblicazione dei questionari anonimi di valutazione suddivisi per singola specialità: la nostra richiesta, oltre ad essere una battaglia di trasparenza contro chi fa ostruzionismo per non far palesare le innumerevoli problematiche, è fondamentale per dare uno strumento oggettivo ai futuri specializzandi nella scelta della specialità a loro più consona ed evitare di avere anche quest'anno migliaia di contratti assegnati e poi abbandonati. Inoltre, a causa dell'ennesima inefficienza di alcuni funzionari, c'è stato anche quest'anno ritardi sul cronoprogramma stabilito dal bando e pertanto i neo Specializzandi avranno solo 14 giorni per doversi trasferire e trovare casa e avranno infine meno scaglioni straordinari per potersi vedere assegnata la scuola a loro più consona: pretendiamo una proroga della presa di servizio per evitare l'ennesimo disservizio ai danni dei giovani medici e per minimizzare i contratti che inevitabilmente andranno non assegnati. 

Chiediamo pertanto un incontro con il Ministro Bernini ed i funzionari ministeriali per iniziare un franco e serrato confronto a seguito dei molteplici dinieghi su tutte le nostre richieste. Siamo pronti, in mancanza di una reale e fattiva volontà di confronto, ad organizzare manifestazioni in tutte le facoltà italiane e organizzare diverse giornate di assenza di tutti gli specializzandi dai reparti, dimostrando che senza di loro migliaia di reparti universitari collasserebbero perché noi Specializzandi, contrariamente a quanto stabilito dalla legge, sostituiamo integralmente il personale medico di ruolo. 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU